E’ vero, l’editoriale di CSI ha sempre un contenuto di rottura, di scontro.

Ma questo perché il nostro senso di indipendenza ci porta spesso a dire le cose come stanno,  senza molti giri di parole o qualunquismo.

Abbiamo scelto come immagine del mese una crasi tra Liam Gallagher e l’ultimo lavoro di James Murphy. Questo perché è un ritorno ad artisti con carriere ultra ventennali ma che sono ancora attuali e proiettati in avanti.

Abbiamo letto spesso articolo di addetti ai lavori intenti abitualmente ad incensare Ghali e simili sopra chiunque altro, adottando come argomentazione principale il sostegno alla novità, a tutti i costi.
Insomma l’avvenire sta nell’immediato presente, tacciando di vetusto, con annesso sorriso saccente, tutto ciò che ha anche soltanto 7 anni di carriera.

Adesso però tutti pronti ad abbracciare il nuovo lavoro di LCD Soundsystem, nonostante non abbia praticamente nulla di mai sentito, se non la solita, disarmante, qualità.

Una settimana fa, panico e delusione per la data di Our Kid saltata a Treviso, anche da parte di chi denigra quotidianamente il parka in favore di un palco vuoto con sopra Lamar.

Ed allora, in questo editoriale, rivendichiamo la nostra posizione, sempre coerente e basata sui dettagli e sulla deflagrazione che alcuni artisti sono capaci di trasmettere nelle loro esibizioni.

A noi dell’età anagrafica, della carriera alle spalle poco ci interessa.

Alla fine della birra tutti ritornano su quello che guarda intrinsecamente avanti, artisti che non sentono la pressione di distaccarsi da nulla a discapito della bellezza, se non dagli impostori.

Siamo abituati a scrivere di band e cantanti in nuce e lanciare band emergenti, senza chiedere il pedigree discografico in amicizie condivise.

L’editoriale di Settembre, però, racconta anche l’evoluzione di CSI Magazine.

La redazione si è sdoppiata, Crotone per il centrosud, Bologna per il nord.
Nuovi arrivi fra le nostre fila, che ci rendono orgogliosi.

Nel nostro piccolo stiamo costruendo un nuovo team video con base nel capoluogo emiliano, pertanto vi chiediamo una mano nel segnalarci chi possa sostenere il progetto.

Più spazio, se possibile, ai concerti ed alle dirette video.

Sempre meno filtri, sempre più musica.

Il motore è caldo, siamo pronti ad inseguire quel futuro che non ha dimensione temporale se non quella dell’anticipo.

La Casa riapre le porte, bentornati a tutti quanti!

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