Live Report

|Live Report| La Maschera at Wishlist Club (Roma)

Nel panorama musicale attuale, tra le varie correnti, ne emerge una che mi piacerebbe definire “Rinascimento Napoletano”.

In questo scenario si adagiano perfettamente i ragazzi de La Maschera.

Lo scorso venerdì sera al Wishlist di Roma hanno portato, non per la prima volta, un’ondata di allegria.

Tutto il cuore campano di 5 ragazzi che amano prima di tutto stare insieme. E questo si vede. E si sente.

La loro missione è divertirsi e, soprattutto, far divertire. Mentre facevo la fila per entrare, dietro di me sentivo ragazzi partenopei incontrare altri amici conterranei, scambiarsi entusiasmi vari per la serata, battute e spirito sul proprio senso di appartenenza.

È proprio questo che contraddistingue e rende speciali queste occasioni: il ritrovarsi, l’identificarsi.

È la peculiarità dei gruppi e dei cantautori di questa scia di Nuova Napoli, un quasi voler riportare in auge quell’antico splendore della musica custode delle suonate tra le più belle, perle del patrimonio italiano.

foto di repertorio

Il locale era strapieno, una carovana felice di persone che cantavano questa nuova visione di canzone popolare, tra revisioni e classico, tra fusione di generi e tributo.

Con quella suprema supervisione di Pino Daniele che funge da anello di congiunzione fra un mondo antico e questo palco attuale.

E tra brani di ‘O vicolo ‘e l’allerìa e ParcoSofia, “ecosistema in cui convivono armonicamente storie e personaggi diversi, opposti, un mondo dove gli eroi non sono altro che uomini comuni con la loro vita straordinariamente normale”, si è svolta una serata dove loro hanno intrattenuto con la loro musica e il loro umorismo un pubblico, in molti momenti, emozionato.

Raccontano vicende accadute e scenari dove ci si può riconoscere, come una dinamica di quartiere o della porta accanto. Importante l’orma ben piantata, in questi ragazzi, di Daniele Sepe, con cui ha collaborato Roberto Colella, frontman del gruppo.

foto di repertorio

La rivalorizzazione del napoletano, la conferma della musicalità di questa lingua e di una credibilità che, tuttavia, non aveva mai perso.

La Maschera sono, oltre alla voce e alla chitarra di Colella: Alessandro Morlando alla chitarra, Vincenzo Capasso alla tromba, Antonio “Gomez” Caddeo al basso e contrabbasso, Marco Salvatore alla batteria.

Da Napoli, passando per il Senegal, luogo di un viaggio fatto dal gruppo, che ha influenzato non poco le loro sonorità, per rompere i confini della Campania e portare questo tripudio di gioia in chiave folk in tutta Italia, come una sorta di augurio affinché la vita possa essere un grande e felice ballo a ritmo di chitarre battenti e percussioni.

di Francescamaria Aiello

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