In questi giorni l’ Arde Forte Festival è nel pieno della sua attività. L’evento, che offre serate dall’ accesso gratuito, è quasi totalmente autofinanziato dagli organizzatori e opera grazie alla buona volontà, alla voglia di far bene e alla virtù di offrire dello staff: solo questo concept ti fa venire desiderio di partecipare. 

Venerdi  sera, il parco di Forte Ardeatino ha ospitato Ros e Sick Tamburo  . Noi eravamo lì.

 

I Ros aprono le danze. Band capitanata da un caschetto rosa tutto fuoco Camilla e composta dagli energici Kevin (basso), Lorenzo (batteria).

Lei è una regina del palcoscenico (la nostra intervista di qualche mese fa), si destreggia tra l’on stage e il mescolarsi tra il pubblico, coinvolgendo tutti. Il repertorio prevede i loro pezzi e cover eseguite nel loro stile, tra cui la già nota loro versione di Killing in the Name, con cui chiudono la loro esibizione, per passare poi la parola ai Sick Tamburo.

I Sick Tamburo portano in scena il loro raffinato e trascinante alternative rock: testi diretti, senza fronzoli, che ti colpiscono e ti lasciano incantato.

La sapienza di Gian Maria Accusani, la bravura dei membri, fanno volare piacevolmente  il tempo scandito dalle loro note. Dopo il live, Gian Maria ci ha regalato una spazio in cui abbiamo fatto due chiacchiere amichevoli. Ecco a voi la gallery fotografica di Davide Canali e l’intervista di Francescamaria Aiello.

 

 

 

 

 

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