Live Report

|Live Report| TOdays Festival 2018, trentamila cuori per la musica.

Sento ancora il cuore battere forte, eppure qualche giorno è trascorso dalla fine del super festival: vi racconto, con grande entusiasmo, la mia esperienza al TOdays Festival di Torino.

TOdays Festival – Tre giorni di sold out e successo assoluto, dal 24 al 26 Agosto presso la Barriera di Milano, in cui si sono concentrate più di 30mila persone da tutta Italia ed Europa. Riconosciuto per il suo gusto ricercato nella scelta della line up, distante dalla mera moda ma non indifferente alle tendenze, il TOdays conferma essere, nonostante sia solo alla sua quarta stagione, l’evento atteso per la chiusura degna degli eventi estivi, offrendo al pubblico musica, arte, workshop e laboratori (il TOlab) in location azzeccate e accattivanti, che sfruttano spazi urbani e luoghi di aggregazione culturale al nord della città: lo sPAZIO211, l’ex fabbrica INCET, il parco urbano Aurelio Peccei, la galleria d’arte Gagliardi e Domke, i Docks Dora, il centro Plartwo.

Dei tre giorni previsti, ahimè, ho dovuto sacrificare il primo (in cui erano previsti The War On Drugs, King Gizzard, Bud Spencer Blues Explosion e Indianizer). Sabato 25 arrivo allo sPAZIO211 enormemente in anticipo, presa già dall’enorme esaltazione. Ne approfitto per fare un giro nella zona prescelta per il festival. Sono grande fan dello stile urban, del post industriale e simili e qui sono nel posto giusto: si tratta della periferia, un tempo dimora degli operai poi vittima di degrado, che è stata riqualificata e che si trasforma in queste giornate in una città-festival.

Daniele Celona

L’esordio del secondo giorno è affidato all’indigeno (con origini siculo-sarde) Daniele Celona, artista che ho conosciuto da poco e che mi ha letteralmente conquistato dal vivo. Ho suggellato la mia stima nei suoi confronti quando ha affermato “questo è un festival coi chitarroni, per fortuna”, chi mi conosce sa che io sono una profonda e convinta teorica dell’importanza dei suddetti. Il cantautore ha selezionato brani dei suoi primi due dischi (Fiori e Demoni e Amantide Atlantide) e ha dato anticipato il suo nuovo progetto, Abissi Tascabili, con Shinigami.

Subito dopo sul palco arriva  Colapesce e la sua Infedele Orchestra: vestito con abito talare e una testa di pesce ha coinvolto totalmente il pubblico, rapito dalla sua esibizione. Il cantautore siciliano ha visto molti sold out durante il suo tour, con i suoi suoni dal pop all’elettronica.

Ian McCulloch, Echo & he Bunnymen

Arriva poi il momento di parte della storia della musica, fonte di ispirazione per numerose band:  Echo & The Bunnymen. La favola degli anni 80 che spero non finirà mai. Ian McCulloch è sicuramente non più un ragazzino, ma l’esibizione, fra una bevuta e l’altra per la voce, è stata comunque coinvolgente. Io, per non sbagliare, mi sono comunque fatta fare un autografo, come detta usanza da buona fan. Partono col grande classico Lips Like Sugar e partono in contemporanea i miei sospiri che trionfano su Villiers Terrace e The Killing Moon. Lunga vita a noi nostalgici!

La mia felicità, e non solo, esplode quando sul palco salgono i Mogwai, i quali, senza giri di parole, ho preferito a chi hanno sostituito (My Bllody Valentine), questione di gusti e questione di prontezza dell’organizzazione: nel giro di un giorno hanno fatto più che un rimpiazzo, un miracolo. Uno spettacolo audio e visivo, un’estasi estetica che ha danzato fra New Paths to Helicon, Hunted by a Freak, I’m Jim Morrison I’m Dead, Rano Pano e Fear Satan. 20 anni di carriera e più trascorre il tempo e più sono da contemplare. Un’eleganza che ha rapito senza sosta per tutta la durata del loro live: mozzafiato.

Cosmo

L’entusiasmo si sposta all’ex fabbrica INCET, dove c’è un Cosmo super, ma davvero super. Uno show vero e proprio quello del Cosmotronic, che ha ci ha shakerato per bene, tra balli e canti, esplosi nel finale con L’Ultima Festa. I live continuano poi con Mouse On Mars e il djset di Acid Arab e Red Axes.

Maria Antonietta

La giornata conclusiva del TOdays Festival inizia dal pomeriggio soleggiato con M¥SS KETA al Parco Peccei: mistero e provocazione in caps lock direttamente da Milano. Subito dopo allo sPAZIO211 si esibiscono l’hip hop di Generic Animal e il cantautorato di Maria Antonietta.

 Arriva il turno del visionario show di  Ariel Pink, una bomba di punk e pop psichedelico, l’anarchia e la creatività al potere. Divertente e bravissimo, un  antipasto  giusto prima del live successivo. Accompagnato dalla sua band, l’eclettico artista ha infiammato l’animo dei presenti. Il suo lavoro di innovazione, libero e sorprendente, è tutto da gustare.

Tom Smith, Editors

Infine, loro: come si descrive la magia? Sul palco gli Editors. Concerto perfetto, loro straordinari, una setlist meravigliosa. La band di Tom Smith ha portato a Torino una tappa del  Violence Tour e ne siamo tutti così grati! Aprono con Cold e stiamo tutti già impazziti di pianti, gioia, isterismo. Un’esibizione che lascia senza parole, tutto un tenere a tempo, uno scaldare il cuore accompagnato da un tremolio dello stesso. Passano per An End Has A Start e Ocean Of Night, Munich e Papillon: noi tutti a cantare, gente che si abbraccia, io che mi guardo con chi mi accompagna esclamando ogni due minuti ”ma che meraviglia!”. Proprio il mio accompagnatore mi fa notare il ragazzino che poi è diventato celebre e, vi assicuro, con merito. Sulle spalle del suo papà si scatenava il giovanissimo belga (7 anni) Vic, grandissimo fan degli Editors. In piena magia dell’evento, dopo aver tanto seguito in Europa la band, solo qui a Torino è riuscito a conoscere i suoi idoli. Ditemi voi se tutto questo non è la conclusione perfetta di una favola di tre giorni!

 La mia prima volta al TOdays Festival è stata come la prima volta che ho inteso cosa sia l’amore: io sono già in attesa della prossima edizione. Ogni cosa è immersa di gioia, ma non ovattata, è reale. Volevo ringraziare pubblicamente i miei fornitori alcolici al bar: il simpaticissimo Emanuele e l’affascinante e dalle mille risorse Chiara (lo staff merita tantissimo). Vivere il giorno, vivere questo giorno, sapendo sì che c’è un passato, che sì ci sarà un futuro, ma sentire a pieno quello che sta accadendo oggi: questa è la filosofia dietro a questa festa internazionale, immersa in una città che dir affascinante è poco. 30mila cuori che battono, tenendo il tempo dell’emozione e della musica. Non vedo l’ora di tornare. Grazie, TOdays Festival!

di Francescamaria Aiello

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