Interviste e recensioni

Plurale come due, Angelucci e il nuovo disco

Plurale come due

Il “secondo album in studio” è notoriamente il più difficile. Per Leonardo Angelucci, è stato anche il più plurale: non solo per la dedica ai due figli gemelli, Damiano e Ilenia, ma per la coesistenza di generi, stati d’animo e identità contrapposte. Pubblicato il 24 ottobre, “Plurale come due” è un disco che rifiuta la musica “usa e getta” dell’era contemporanea, rispondendo con un rock schietto, metropolitano e profondamente onesto.

 Un Viaggio nel Dualismo

Angelucci, coadiuvato da Francesco Pesaresi in “Aeroplano” e “Camaleonte”, dipinge una tela in cui ogni brano è un esercizio di dualismo.

Amore e Distacco (La Trilogia della Separazione):

“Aeroplano” (con i riferimenti al Vaticano, Roma e Milano) incarna la solitudine e la fuga emotiva, il sentirsi “sopra” le cose ma tristemente distaccato: il protagonista si auto-percepisce come un errore che cerca la felicità lontano ma viene respinto (“mi prendi a pugni l’anima”).

“Tarassaco” usa la metafora del soffione per descrivere una storia destinata a volare via, una “abitudine e rumore” che cede il passo al silenzio. Il verso “La fine delle cose mi perseguita” è un manifesto della sua malinconia.

“Extraterrestre” chiude il cerchio della rottura con una lettera d’addio lucida e disarmata, dove il protagonista si definisce ironicamente un “extraterrestre” in un tentativo di esorcizzare il fallimento, mantenendo però la promessa di augurare il meglio all’ex partner.

Identità e Caos Urbano (Il Confine con Roma):

“Sopra di Me” è il brano più denso di riferimenti romani e disorientamento. Il caos di Centocelle, la tangenziale (“tutta Roma passa sopra di me”) e il Pigneto sono lo sfondo di una testa “troppo pesante” piena di pensieri “più di mille”. È la perfetta traduzione lirica della sensazione di invisibilità in una società frenetica.

“Camaleonte” è la chiave di volta dell’auto-riconoscimento. Angelucci gioca con le sue dipendenze e contraddizioni (“mi innamoro di tutto e mi coloro di niente”), ammettendo di essere “mille e nessuno” e accettando di ricominciare continuamente, adattandosi al ramo come un camaleonte, in un’eco di sincera autoironia punk.

L’Amore come Riscossione (Il Riscatti Plurale):

“All You Can Eat” e “Il Cane e Il Gatto” rappresentano l’altra faccia della medaglia: l’amore come ancora di salvezza e quotidianità. Il primo usa l’immagine del sushi e del delivery (“Amore crudo con la soia tra le tue scelte”) per descrivere una relazione moderna, un “ordine di desideri” in cui la coppia divide il conto e riscatta i sogni. Il secondo, con la potente chiusa “la vita poi è plurale / Plurale come noi, plurale come loro / Plurale come due”, stabilisce il mood dell’intero album, trovando nella vicinanza (il “cane e il gatto” più stretti) la cura a ogni “malattia”.

Critica Sociale e Rivalsa Personale:

“Faccio Surf” è la riflessione più esplicita sulla società. Mentre il “bus del successo fittizio” sfreccia via, Angelucci sceglie di “fare surf sulla vita che passa” e restare “sul ciglio quaggiù”, in mezzo a chi “crede ai potenti”. La sua rivalsa non è il successo mainstream, ma la capacità di urlare la sua verità adesso.

La Rivoluzione Silenziosa del Rock Schietto

“Plurale come due” è un album che suona come una seduta di terapia, condotta con la chitarra elettrica in mano. La produzione di Giorgio Maria Condemi e l’esperienza di Gianni Istroni garantiscono una base sonora rock solida e dinamica, arricchita da groove serrati e venature elettroniche che non tradiscono mai l’urgenza punk sottostante.

Leonardo Angelucci riesce a trasformare il caos emotivo e il fallimento relazionale nella sua release più importante. Con la sua voce “schietta e diretta”, offre una cronaca della generazione invisibile, ma non rassegnata. Non è un disco sulle risposte, ma sulla necessità di fare le domande giuste, anche quando si è “solo come un aeroplano”. Un lavoro essenziale per chi cerca il rock italiano che ha ancora il coraggio di essere onesto.

La presentazione ufficiale del disco avverrà venerdì 7 novembre presso il Wishlist.

Noi lo avevamo già incontrato qui, e ancora un ringraziamento a Purr Press per gli inviti.