Live Report

Salmo Worldwide Tour 2025, la data di Roma

Salmo Worldwide Tour 2025

Salmo, il “Worldwide Tour 2025” è l’Evoluzione Globale: Dopo il “Lebonski Park” la data Romana.

Salmo e il suo impeto musicale hardcore hip hop si è abbattuta ieri sera sul Palazzo dello Sport di Roma, lasciando il segno come ulteriore tappa del suo ambizioso “Worldwide Tour 2025”. Dopo il successo del debutto, la performance capitolina ha confermato l’inarrestabile ascesa del rapper sardo e il carattere internazionale di questa nuova tournée, che è la diretta conseguenza e la naturale evoluzione del Lebonski Park, l’evento che solo un mese fa (6 settembre) ha radunato oltre 40.000 persone a Fiera Milano Live.

Prodotto da Vivo Concerti e Lebonski 360, il tour non è solo una celebrazione dei successi passati, ma un manifesto della fase artistica attuale di Salmo, dove l’attitudine rock si fonde con la metrica rap più affilata.

Il Concept: Tra “RANCH” e “Flashback”

Il fulcro tematico dello spettacolo risiede nell’esplorazione del dualismo tra le radici e la proiezione globale, un connubio efficacemente riassunto nel concept “Salmo tra Radici e Futuro”.

La scenografia e l’impianto visivo richiamano l’universo di “RANCH”, il suo ultimo album certificato Platino. Il “Ranch”, come rifugio creativo in Sardegna, funge da metafora della ricerca di autenticità e della necessità di radicamento, una musica “che guarda dentro, non fuori”. Allo stesso tempo, il tour promuove il nuovo singolo “Flashback”, che segna l’apertura di un capitolo in cui la nostalgia viene trasformata in forza propulsiva.

Il “Worldwide Tour 2025”, si conferma così molto più di una semplice serie di concerti; è la definitiva affermazione di Salmo come artista che ha saputo non solo ridefinire i confini del rap italiano fondendolo con il rock e il punk, ma che ora è pronto a esportare quel sound senza compromessi sul palcoscenico globale. Dalle radici del suo “Ranch” sardo ai palchi di Los Angeles e New York, il suo è un ruggito che non accenna a placarsi, confermandolo come icona della musica italiana senza confini.

I nostri ringraziamenti a Goigest per l’ospitalità. Le fotografie sono a cura di Giulio Paravani.