Live Report

|Live Report| A copy for collapse at Deliri Cafè

In questo primo scorcio di festività natalizie il Deliri Cafè si é vestito di elettronico grazie al progetto A copy for collapse di Daniele Raguso.

A  Copy For Collapse – Un artista che muove i primi passi nel 2012 e che oggi si presenta nell’interezza del suo repertorio musicale composto da tre album: Grey Sunday, Waiting for, e The last dreams on earth.

Un bagaglio che gli ha permesso di esibirsi su palcoscenici italiani ed esteri e di guadagnare l’attenzione degli addetti ai lavori della musica elettronica.
Raguso è un man machine, è il dio del suo synth, con il quale non genera semplicemente atmosfere ma crea mondi.

Un sound subacqueo, trasognante, che tocca, esplora e fa schiudere l’emotività.

La voce metallica e lontana, ed interpellata di rado, si fonde in loop tanto affascinanti quanti ipnotici, in brani dai movimenti distorti e colmi di aperture e ripartenze sapientemente orchestrate.

L’intero live è una continua scoperta  

l’ascoltatore viene rapito senza essere inebetito, le ripetizioni non annoiano, c’è sempre una sfumatura da aggiungere e piano piano senza neanche accorgersene ci si ritrova inghiottiti in sonorità dense, che saziano senza appesantire.

L’artista evapora dietro la sua strumentazione e diviene un tutt’uno con la trama ritmica delle ambientazioni che descrive.

La musica di A copy for collapse è un ottimo medium con l’immaginazione; viene evocata ed esortata, di rado strattonata, corteggiata a lasciarsi andare e farsi trasportare in flusso descrittivo che nasce dall’autore e germoglia nell’ascoltatore.

di Federica Romani foto Davide Canali

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