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|Interview| Ciao for Now: intervista doppia a Jesse the Faccio e Nico LaOnda

Dopo il Mi Ami dell’anno scorso avevamo scritto un report e identificato quelle di Jesse The Faccio e Nico LaOnda tra i set più interessanti, ipotizzando un featuring fantascientifico tra i due, che all’epoca non si conoscevano.

Quell’articolo ha fatto in modo che Jesse the Faccio e Nico LaOnda si scrivessero e, effettivamente, realizzassero la nostra fantasia con Ciao For Now, nuovo singolo e nuovo manifesto della scena lo-fi italiana, pubblicato il 3 settembre. Ecco cosa ci hanno raccontato!

Ciao ragazzi. Non avete idea di quanto ci faccia piacere che abbiate deciso di collaborare dopo un nostro articolo in cui ipotizzavamo questa, allora fantascientifica, collaborazione. Ci raccontate come è andata?

Jesse the Faccio: Grazie a voi del suggerimento! Niente penso che abbiamo letto entrambi l’articolo entrambi ci siamo ascoltati poi i social han fatto il loro. Ci siamo sentiti abbiamo capito che i Pavement erano importanti per entrambi e da la è nato il pezzo.

Lavorare a distanza è stato strano più semplice di quanto pensassi, basta crederci.

Nico LaOnda: Carx ascoltatorx e lettorx, proponete idee, esprimetevi, sognate. Spesso i desideri (o semplici commenti sui social) si realizzano 🙂

Musicalmente parlando, quali sono i vostri terreni comuni, e quali i non comuni?

JtF: Sicuramente tutto quel filone di band con le chitarre anni ‘90, poi credo anche qualche artista più contemporaneo.

Non comuni non so bene, siamo sicuramente due onnivori di musica e grandi ascoltatori però abbiamo parlato più delle nostre visioni comuni e sopratutto in relazione al brano.

Io ascolto pure le hit estive Nico non so mi auguro di no.

NLO: Abbiamo una visione 180° tipo Shining della musica quindi credo ci siano terreni non comuni per tutti e due che adoriamo visitare.

Per il pezzo in questione direi che entrambi siamo andati diretti sui Pavement che è uno dei gruppi che mi ha cambiato la vita a 14 anni. Anche Jesse è un grande estimatore. Avevamo le idee chiare da subito. Si sono confuse dopo.

E non musicalmente parlando?

JtF: Non ci siamo mai incontrati per ovvi motivi dovuti alla distanza. Il terreno più in comune è sicuramente quello che facciamo. Nico mi pare una persona sicura di sé, cosa che a me manca un po’. Forse è anche più simpatico. Vorrei capire se e quando ci incontreremo quanto ci vogliamo bene veramente, per il momento molto.

NLO: Jesse è un ragazzo d’oro. Difficile trovarne. È bravo, bello e buono. Poi magari quando ci incontreremo di persona per davvero ci meniamo perché io sono quello scarso, brutto e cattivo. Oppure facciamo tag team e meniamo Miché The Novak. Teniamo l’oceano in mezzo apposta, per dividerci tipo arbitro di wrestling.

Cosa manca alla scena musicale italiana?

JtF: La tocco piano. Originalità.

NLO: Io! Haha. Ma torno presto.

Mac DeMarco o Connan Mockasin?

JtF: Mac DeMarco senza ombra di dubbio mi ha dato la prima spinta forte a fare questo cambiando il modo di approcciarmi alla mia stessa musica (ho comprato un chorus e un capotasto) oltre ad avermi aperto un mondo da 6 anni a questa parte. Irraggiungibile.

NLO: Anche se sembra impossibile da credere Mac  DeMarco non l’ho mai ascoltato a fondo. Ma perché eravamo influenzati da cose simili è sempre stato un riferimento (degli altri) per la mia musica. Mi sta simpatico comunque. Lo beccavo spesso in giro quando viveva qui.

Connan è la mia scelta. Mi piace come spiazza sempre tutti e si rinnova. Jassbussters l’ho divorato. Lying Has To Stop di Soft Hair è uno dei pezzi più belli di sempre. Geniale.

di Cassandra Enriquez

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