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|Interview| Kram ci parla della sua musica e dei suoi progetti

Da venerdì 1 ottobre è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Buongiorno a tutti” (Metro Records), il nuovo singolo di Kram.

Buongiorno a tutti di Kram è un brano che vuole essere una denuncia con un messaggio a metà tra l’ironia e la critica, ma anche uno stimolo, un modo per dire alla gente e a se stessi di svegliarsi, per ricordare a qualcuno lassù che esistiamo.

La ritmica incalzante e la ripetizione della parola contribuiscono a questo messaggio a tratti irriverente, a tratti feroce. È un brano che dice no a tutti quelli che non sognano, che non rischiano, che non vivono, che rimandano, che non credono…

Quale modo migliore di conoscerlo meglio, di intervistarlo? Ecco cosa ci ha raccontato!

Vista anche la tua esperienza con Federica Carta, hai mai pensato ad una tua eventuale partecipazione ad X-Factor? 

Certo, mi piace pensare e affrontare le esperienze sempre con spirito positivo e traendo sempre il meglio. X-Factor può essere una grande opportunità come lo sono altre realtà di questo tipo in Italia. Chissà magari prima o poi ci proverò!

Ci racconti la storia dei tuoi tatuaggi? Quali hai e qual è il loro significato? 

Beh ne ho tantissimi e ci vorrebbe un libro per raccontarli tutti. Posso solo dirvi che da un giorno all’altro ne ho fatti ben 13 tutti in una volta sul braccio destro. Ognuno rappresenta qualcosa, ma che non riguarda la mia vita in particolare. Hanno più che altro un significato generico. Sicuramente ne farò qualcun altro perché mi piacciono molto, ma giuro che questa passione è nata proprio da un momento all’altro e non ci sono state motivazioni particolari. È stata una cosa molto istintiva!

Come nasce un tuo brano? Prima il testo o prima la musica? E poi? 

Di solito scrivo insieme testo e musica perché penso che la musica contenga il testo e il testo la musica.

È un unico flusso che viaggia e nasce nello stesso momento perché è un linguaggio unico che prende forma e fa la canzone.

Non sempre ci si riesce, ma quando succede i brani nascono veramente in pochissimo tempo perché la naturalezza dell’ incastro tra testo e melodia rende tutto così fluido e semplice da sembrare già scritto dentro la mia testa.

Qual è il ruolo del produttore in un tuo brano? 

Beh, può essere importante il produttore quando sa aggiungere qualcosa in più alla tua idea creativa iniziale. Spesso io realizzo anche dei provini che possano avere un’idea quasi finita del brano, ma sicuramente un producer creativo saprà dare quella marcia in più perché magari la sua visione, essendo necessariamente diversa dalla mia, potrà far assumere prospettive e sfumature diverse al lavoro.

Ci puoi già anticipare qualcosa di nuovo?

Certo, attualmente stiamo lavorando ad un nuovo album con la mia etichetta discografica Metro Records. Saranno 13 brani tutti nuovi in cui ho messo tutto me stesso e spero prima o poi di poterli anche eseguire live in dei palcoscenici degni di questo lavoro che è stato molto sentito ma anche molto faticoso.

Per il resto credo che ancora io abbia tanta strada da fare ma sono qui per questo.

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