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|Interview| Lekka: largo alla nuova scena elettronica di Milano

I Lekka sono una particolare realtà del milanese che si sta facendo largo a spallate come una delle band alternative più interessanti della scena.

Con un mix unico di indie-rock, techno e reverente citazionismo di band di riferimento tra cui Soulwax, Daft Punk e Justice, un set dei Lekka potrebbe diventare la vostra serata preferita nel vostro club di fiducia (sempre che abbiamo buon gusto).

Un EP d’esordio, un nuovo singolo dal titolo Run Run Run a cui è seguito subito dopo il nuovo Animals, un nuovo capitolo che fa sperare in un atteso debut album. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con loro riguardo esperienze pregresse, la scena elettronica italiana e quella it-pop (riguardo quest’ultima, ci abbiamo provato).

Vi abbiamo visto suonare prima di Sequoyah Tiger. Ci raccontate quel concerto a modo vostro?

E’ stato divertente! Con le ragazze ci siamo trovati bene, sono simpatiche e tranquille. Fanno un genere un tantino diverso dal nostro, ma è una cosa abbastanza comune questa…bella serata comunque!

Cosa significa Lekka? In sintesi, chi sono i Lekka, da dove spuntano? Progetti precedenti?

La domanda sul nome è diventata un classico… quindi non ti rispondiamo stavolta… I Lekka sono tre ragazzi della provincia di Milano, amanti della musica elettronica e non solo, che hanno deciso di mettere in piedi un progetto musicale tanto improbabile quanto divertente.

Veniamo tutti e tre da diverse esperienze musicali precedenti, che poco avevano a che fare con quel che suoniamo ora.

Rock, funk, pop hanno rappresentato il nostro background musicale e continuano a farne parte: ascoltiamo davvero un po’ di tutto.

Perchè in Italia non c’è una scena elettronica? Chi c’è oltre a voi? Chi non dovrebbe esserci?

Questa è una domanda interessante.

Crediamo che in Italia esista una scena elettronica anche forte, ma formata perlopiù da dj e producers, non da band musicali. Probabilmente la cosa è dovuta soprattutto alla difficoltà del portare in giro uno show che diventa un po’ complesso a livello di setup, rispetto ad un dj set.

Basta pensare a strumenti, amplificatori, tecnici e tutto quel che serve per realizzare a modo un live di una band, rispetto ad un dj set, che per la sua riuscita necessita di un buon impianto e poco altro.

Se dobbiamo pensare a chi c’è e a chi non dovrebbe esserci… pensiamo più che altro che ci piacerebbe vedere altre band che suonano musica electro dal vivo, con un approccio energico come piace a noi.

Siete tornati con Run Run Run dove entriamo in una sorta di universo fantascientifico e distopico. Ce ne parlate? Cosa accadrà dopo l’uscita di questo singolo?

Il video di Run Run Run è nato dalla collaborazione con un amico di Matteo (voce, tastiere e synth), che ha realizzato il videoclip ed ha contribuito in maniera importante anche allo storyboard.

Volevamo rendere il concetto di “Run” come fuga dall’ordinario, è stato Cesare (l’amico in questione) ad avere l’idea della macchina. Poi da cosa nasce cosa ed è nato anche il video!

Avete già registrato del materiale nuovo? Aneddoti dallo studio?

Assolutamente sì! Luca (voce, chitarra e basso) sta terminando i mix dei brani registrati che andranno a comporre il nostro primo full lenght album, in uscita in un futuro molto prossimo.

Abbiamo registrato parte del materiale nei nostri project studios e parte al Blap Studio di Milano, con l’amico Antonio Polidoro al mixer. Sarà decisamente più variegato del nostro vecchio EP. Ne sentirete delle belle!

 

Avete suonato parecchio dal vivo in giro, soprattutto in Brianza. Il vostro live perfetto? Come dovrebbe essere e quale tra i vostri è andato meglio? Prevedete un periodo di “assenza” dai palchi prima di un nuovo album o EP? (Non dimenticate di parlarci della componente visual).

Si, nel corso del 2018 abbiamo girato parecchio in tutta Italia o quasi, non solo in Lombardia.

Ci piace pensare che il nostro live perfetto sarà quello che deve ancora arrivare, un po’ perché siamo positivi e un po’ perché siamo dei cagacazzo 🙂

Comunque ci sono stati palchi che ci sono rimasti nel cuore: il Magnolia a Milano, l’Arterìa a Bologna, l’Honky Tonky a Seregno, il Contestaccio a Roma… Dopo un anno di live abbastanza intenso ci siamo presi una pausa per concentrarci sulla realizzazione del nostro disco.

Ad ogni modo, il palco ci manca già da morire, quindi l’assenza non durerà a lungo! La componente luci/video/visual è piuttosto importante nel nostro show, anche se è ancora in parte dipendente dalla location che ospita il live.

Ci stiamo attrezzando per il futuro, in modo da poter riproporre sempre lo stesso setup anche in fatto di luci e video, indipendentemente dalla venue.

Vi sfidiamo. Ci fate una playlist di cinque brani rigorosamente it-pop?

Hahah…carina questa, davvero! 🙂

di Smoking Area

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