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|Interview| Conosciamo meglio Munendo e la sua musica

Si intitola “Mi sento bene” il singolo d’esordio di Munendo, seguito da “Millennial Bug”, uscito a luglio di quest’anno.

Accompagnato da un videoclip ufficiale, il primo singolo di Munendo descrive una condizione molto particolare dell’artista:

È un brano scritto una settimana dopo che ci avevano spiegato che era il caso di restare dentro casa, quando ancora non avevamo familiarità con termini come “congiunti” o “distanziamento sociale”. Una condizione surreale che in quel momento mi ha messo davanti agli occhi la distanza tra gli esseri umani e quanto sia difficile da gestire. Capire che il tempo stava rallentando eppure continuava a passare mentre le persone non potevano stare vicine come prima.

 Abbiamo intervistato Munendo per conoscerlo meglio!

 Partiamo dal singolo, “Mi sento bene”: un titolo particolare per un momento così difficile…

Subito seguito da un “ma” all’interno del testo della canzone… Sono stato fortunato, in generale lo siamo stati abbastanza a Roma, dove la pandemia nel periodo di lockdown è arrivata in modo molto soft.

Quindi il Mi sento bene, ma sta a indicare quel momento in cui nella mia “bolla” le cose continuavano ad andare bene, nessuno dei miei amici o parenti aveva avuto problemi con il Covid, però poi bastava affacciarsi 10 secondi su una qualsiasi fonte di informazione e ci si rendeva conto che fuori stava succedendo di tutto. E che ad esempio non ci si poteva più abbracciare, uno dei gesti più naturali e spontanei al mondo.

Ci sono artisti che per te sono fonte di ispirazione?

Moltissimi, pur cercando di non essere la copia di nessuno. Tra i primi ricordi musicali che ho ci metto Lucio Dalla, Edoardo Bennato e Alberto Camerini, poi ho avuto una grande passione per Francesco Baccini, cantautore dall’ironia straordinaria.

In realtà però la band che mi ha cambiato il modo di vedere la musica sono gli Aerosmith, anche se comprendo che è un genere che si ritrova molto poco nella mia produzione.

Le influenze più “consapevoli” (cioè quelle che mi hanno condizionato nel momento in cui già mi stavo muovendo attivamente nella musica) sono sicuramente Daniele Silvestri, i Bluvertigo e Caparezza.

Anche Elio & Le Storie Tese rappresentano un riferimento per me fondamentale, ma è difficile anche solamente pensare di raggiungere quel livello di eccezionalità musicale, quindi mi limiterò ad elencarli come un modello del saper fare le cose in modo serio, ma non serioso.

Sapresti dare 3 aggettivi al tuo nuovo singolo?

Azzardato, Agrodolce, Arancione.

Azzardato perché è inusuale esordire con un brano così autorale. Mi rendo conto che Mi Sento Bene sia un tipo di brano che probabilmente richiede una certa credibilità artistica già consolidata che è difficile riconoscere a un emergente.

Agrodolce perché parla di lockdown, ma con anche un punto di vista sul lato migliore di quei due mesi complessi.

Arancione perché… Potete capirlo guardando il videoclip!

Riusciremo a vederti suonare dal vivo?

Sarebbe molto bello, ma è anche molto complicato. Il momento è quello che è, le occasioni saranno comprensibilmente poche, ma confido nella voglia di tutti di riabbracciare una parvenza di normalità ricominciando a fare quello che facevamo prima.

Ovviamente la cosa più difficile sarà riuscire a farlo mantenendo il buonsenso e l’attenzione, evitando di mettere a rischio sé stessi o persone care. E’ un equilibrio che probabilmente ancora non abbiamo metabolizzato e forse è per questo che le riaperture sono pensate con gradualità e con il freno a mano.

A me suonare dal vivo manca in maniera feroce, spero di poter recuperare quest’ultimo anno e mezzo anche perché quando si ha materiale nuovo l’esigenza di farlo sentire live è ancora più intensa.

Per qualsiasi appuntamento futuro prometto di tenere tutti aggiornati dai miei canali social.

Quali saranno i prossimi step?

Dopo il videoclip di Mi Sento Bene, realizzato grazie all’ideazione di NAST Narrators Studio e diretto da Pierpaolo De Mejo, ho pubblicato un secondo singolo, Millennial Bug: è qualcosa di molto diverso da Mi Sento Bene perchè non mi piace essere stantio musicalmente, la coerenza è importante, ma lo è anche non annoiarsi.

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