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|Interview| RIZZO: l’arte dell’introspezione

A pochi giorni dall’uscita del suo ultimo singolo, RIZZO si racconta con noi di Futura e condivide un po’ di quel mondo che orbita intorno alla sua musica.

Classe 2002, Alessandra Rizzo muove i suoi primi passi nell’ambiente musicale nel 2019, pubblicando alcuni singoli da indipendente. Due anni dopo si avvicina al mondo delle etichette discografiche, meritandosi un posto in Hateful Music, soprattutto grazie a Emis Killa e al suo manager Zanna, fondatori dell’etichetta con Epic Records/Sony Music Italy.

Nello stesso anno pubblica i singoli Spaccherei e Ora vai, per poi proseguire nel 2022 con la pubblicazione dei brani Siberiana, Forte forte feat. Roshelle, Eri AriaTi prego portami dei fiori, ultimo singolo uscito il 2 dicembre.

Dulcis in fundo, viene nominata artista del mese di novembre da MTV.

Che dire, di lei ci colpiscono la freschezza e la giusta energia e non vediamo l’ora di sapere cosa ci riserverà nel prossimo futuro.

Ciao RIZZO! È da poco uscito il tuo nuovo singolo Ti prego portami dei fiori, raccontaci com’è nato il brano, e qual è la semantica nascosta dietro al concetto dei fiori?

 Il brano è nato in studio con Jvli, in maniera molto spontanea, l’abbiamo scritta e registrata tutta in un pomeriggio dopo aver mangiato un trapizzino, poi è arrivato Greg a mettere la sua magia. Dietro ai fiori si celano tutte le attenzioni che molte volte ci troviamo a dover chiedere a qualcuno che non ci ama come dovrebbe e come noi vorremmo.

 Il 2022 è stato un anno molto produttivo per te. Oltre al tuo ultimo singolo Ti prego portami dei fiori, hai pubblicato altri tre singoli: Siberiana, FORTE FORTE feat. Roshelle e Eri Aria. Raccontaci com’è andata la collaborazione con Roshelle e com’è nato il concept del brano.

 Io e Rosh ci siamo conosciute a fine del 2021 e abbiamo legato da subito, ho trovato qualcosa nella sua anima di così unico e sincero che mi ha attirato a sé dal primo momento. Io e lei siamo molto diverse, ma allo stesso tempo è come se completassimo i pezzetti mancanti l’una e dell’altra. La voglia di scrivere una canzone insieme è venuta fuori da sola e un pomeriggio abbiamo scritto Forte Forte in studio con Gemelli, produttore della canzone, con cui collaboro da un po’ di tempo. Inizialmente volevamo ispirarci a una situazione che stava vivendo lei stessa sulla sua pelle per scrivere il brano. Siamo partite da questa storia per poi trattare anche altri concetti.

 Esiste dentro di te una collina nascosta che separa la te artista dalla te di tutti i giorni?

Credo che più che una collina sia un muretto, non credo di separare troppo le due cose, la Alessandra che vive la sua vita di tutti i giorni si circonda anche delle persone che vivono con Rizzo nella sua quotidianità musicale. Mi piace unirle per far sì che questa sia tutta la mia vita. Credo che la differenza sostanziale sia nel mondo in cui io le percepisco, Alessandra è una ragazza esuberante, con mille idee e tanta voglia di ridere, fare, scherzare, a cui piace aiutare gli altri ed entrare in connessione con chiunque abbia davanti. Rizzo invece è più selettiva, più introspettiva e pensierosa. È la parte di me più insicura, che tende a rimuginare sulle cose e a riflettere, a vivere tutto in maniera più artistica e delicata, ma entrambe si rispettano e si ascoltano, la direzione è unica e abbiamo un obiettivo.

Qual è il brano a cui ti senti particolarmente legata? E perché?

Il brano a cui mi sento particolarmente legata è Ora vai, ce l’ho anche tatuato dietro l’orecchio. Dico questo brano perché racconta un po’ la mia vita, quello che ho vissuto e la forza che ho avuto e che mi ha fatto credere in me stessa più degli altri, ringrazio quel brano tutt’oggi.

 Ora, se ce lo permetti, entriamo in una sfera intima. Ci descriveresti il processo di creazione della tua arte? Da cosa ti fai ispirare maggiormente? Quanto entri dentro te stessa? E quanto ti soffermi sulla superficie delle cose esterne?

Ve lo permetterei con piacere, ma è un processo che non so descrivere bene, è come se dentro la mia testa ci fosse un brainstorming di tutta la mia vita. Quando scrivo, presente, passato e futuro si uniscono e si mettono a lavoro per creare qualcosa. Mi ispiro a ciò che ho vissuto, a questioni di persone che ho accanto che hanno fatto nascere in me un pensiero, a qualsiasi cosa mi abbia dato uno spunto per una nuova riflessione, a “case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale”, direbbe Tiziano Ferro.

 Quali poster attaccavi al muro da piccola? Quali sono i tuoi artisti preferiti di oggi e quelli che ispirano la tua musica?

Da piccola ero in fissa con tutti i teen idol della mia generazione: Demi Lovato, che era la mia religione, Miley Cyrus, One Direction, Adele, Bruno Mars e tanti altri. Attualmente ascolto molti artisti, a questo punto mi connetto al mio Spotify Wrapped 2022 che ha menzionato: Paramore, The Weeknd, Rosalía, Venerus.

Sei un’artista molto giovane e talentuosa. Qual è l’obiettivo che vorresti assolutamente raggiungere nella tua carriera artistica?

Vorrei arrivare ad avere una fanbase molto più ampia e solida, magari qualche certificato di qua e di là, riempire un bel forum non mi dispiacerebbe e perché no, qualche collaborazione internazionale non sarebbe male, ma sempre rimanendo focused! Bisogna impegnarsi sempre di più ed essere costanti, per raggiungere grandi cose ci vuole grande impegno e continuerò a mettercela tutta, anche se dovessi raggiungere qualcuno di questi bei risultati.

di Chiara De Rosa

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