Cosmo è tornato.

In realtà non era mai andato via, e Cosmo si da il “Bentornato” da solo con l’omonimo brano che apre il suo live ed il suo ultimo lavoro Cosmotronic.

Il Link, sede scelta per l’occasione dal Locomotiv, è gremito oltremodo. Pieno il floor, le scale, la balconata. 

Qualche disagio nell’arrivare per la scarsità di taxi e di parcheggi, una location decisamente bucolica e per questo fuorimano. 

Ore 22.40 l’apertura è immediatamente colorpower, con Marco ed i due batteristi Roberto Grosso Sategna e Mattia Boscolo ad accompagnarlo sul palco travolti da una pioggia di coriandoli e attraversati dallo spettacolo delle luci nei loro abiti realizzati apposta per il tour partito proprio il 16 marzo dall’Emilia.

E’ poi il momento di “Le Voci” dal secondo album L’ultima festa che subito rende evidente il Cosmo-Mood : leggerezza, sorrisi ed emozioni tanto semplici quanto belle. Cosmo è già nella troposfera e scende dal palco andando a cercare il contatto con la prima fila in piedi sulla transenna.

La sfida è già vinta come da previsioni.

Le prime fila sono un mischione incredibile di giovanissimi che si addensano, saltano, spingono, cantano a squarciagola, con gli zaini sulla schiena e il sudore dappertutto. 

Cosmo trasuda anni ’90 da ogni tuta, la sua psichedelia ammalia, la cassa dritta da dance music piega le ginocchia e ruota i piedi.

“Tutto Bene” è un brano che rende possibile vedere come sarebbe stato Lucio Battisti applicato all’elettronica. Incredibile il richiamo nella struttura melodica del brano e l’intensità del testo.

Non c’è soluzione di continuità nell’esibizione, tocca a “Dicembre” e “Quando ho incontrato te” che diviene un momento da cori da stadio che lascia lo spazio alla travolgente “Tristan Zarra”. Luci a disegnare i lampeggianti rossoblu delle volanti californiane, pavimenti che tremano e anche i più microscopici elementi di pulviscolo atmosferico a ballare intonando “Festival“. 

Cosmo si allontana dal palco per il primo cambio d’abito, rientra con una luccicante giacca ispirata alla mirror ball.

Occupa da solo lo stage per un set strumentale di altissima qualità per la perizia con cui gestisce una serie mostruosa di suoni ed un impianto come quello del Link senza distorcere mai né creando fastidio all’udito.

In sequenza il movimento prende le sembianze di “Ivrea Bangkok”, “Barbara”, “Attraverso lo Specchio”, “La notte farà il resto”, “Antimeridiane” e “Tu non sei tu”.

Rientrano i batteristi ed è il momento di “Sei la mia città”, condivisa, quasi sussurrata e ballata con sottile bellezza da tutto il pubblico.

La conferma di un brano che interpreta meandri privati di ognuno di noi.

E’ un salire, che culmina con il secondo cambio d’abito di Cosmo ed il gran finale con i due super singoli “Turbo” e “L’ultima festa”, il brano che ha fatto conoscere al grande numero chi è Cosmo, chiude dopo due ore di live tra coriandoli, luci e salti di gioia la prima tappa del Cosmotronic Tour 2018.

Dice sul suo profilo “Cosmo è la teoria del caos applicata alla musica pop”, se anche può esserlo per il casino che si crea sottopalco ai suoi concerti, in realtà Cosmo è la scientifica programmazione della spensieratezza mixata con la bontà.

Marco si conferma leader italiano nella ricerca dei suoni, nel gusto applicato umilmente senza spocchia od ostentazione, un’arte esibita dando del tu ai propri fan.

Ad alzare la cifra artistica del live lo spettacolo di luci curato da Martino Cerati, un incredibile caleidoscopio, un insieme di forme geometriche, colori, onde, un esempio di altissima professionalità e creatività.

Nel complesso ancora troppo presto per il format del party after show di Ivreatronic, che non ha mantenuto il numero di presenti al concerto. 

Forse da calibrare meglio la scelta degli interpreti o semplicemente da attendere la familiarizzazione da parte del pubblico italiano. 

Tuttavia da apprezzare l’iniziativa di Cosmo di portare in giro a far crescere il suo collettivo, l’idea di sostenere con la propria celebrità un movimento è certamente da premiare.

La scaletta del concerto

Bentornato
Le Voci
Tutto Bene
Dicembre
Quando ho incontrato te
Tristan Zarra
Ho vinto
Ivrea Bangkok – Barbara – Attraverso lo Specchio – La notte farà il resto – 5 Antimeridiane – Tu non sei tu
Le cose più rare
Sei la mia città
L’amore
Animali

BIS
Turbo
L’Ultima Festa

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