Mi sono messa all’ascolto di “La favola di Adamo ed Eva”, rimasterizzato per festeggiare il ventesimo compleanno di questo album di Max Gazzè.

Prima considerazione: c’era davvero la necessità di rimasterizzare un disco tutto sommato giovane e nato sotto la buona stella? Beh, riascoltandolo mi sono resa conto che qui si stanno re-incidendo ricordi, pensieri e concetti.

Max Gazzè non mette il punto, al massimo un punto e virgola: la curva di una spirale che si avvicina, evolvendosi dalla circonferenza di quella precedente.

Ed è ancora come nel brano ‘Colloquium Vitae’: “ dove un anno può durare un’ora con tutte le parole che vengono soltanto da seduti” o come recita in ‘Autoironia’, che ci ricorda che l’intelligenza sta nel cercare con estrema cura possibili compagni di viaggio e nel non mentire mai.

Gazzè di compagni di viaggio ne ha incontrati tanti e insieme ad alcuni ha dato vita ad apprezzabili progetti, come ‘Il padrone della festa’, album del 2014 scritto a sei mani con Silvestri e Fabi. E pensare che vent’anni fa, allietato da un Vento d’estate, se ne andava al mare a ragionare su quanto i sentimenti possano farci così perdere nei pensieri al punto di giungere ad un bacio non dato dell’amore pensato.

Tra i quindici brani complessivi del disco ritroviamo un artista dalla scrittura emozionale, profonda e scevra dalle logiche pop : un invito all’ascolto che rivolge per primo a sé stesso.

Non resta dunque che aspettare le tre date di fine dicembre presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, per ascoltare dal vivo le favole di Max Gazzè.
Una cosa è certa però: nonostante i vent’anni queste canzoni possono ancora vantare non solo una grande attualità, ma anche una profetica lungimiranza.

A proposito, qui le date romane, tutte e tre all’Auditorium Parco della Musica, sala Santa Cecilia, ore 21:

  • venerdì 28 dicembre
  • sabato 29 dicembre
  • domenica 30 dicembre

di Federica Romani

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