The SteepWinds Band nascono nel marzo 2017 nell’hinterland romano grazie all’incontro tra Simone Nisom (chitarra), Daniele Imperioli (basso), Alessio Milana (batteria).

Incontro la band durante quello che chiamano shooting fotografico anche perchè tiro di fotografie suona male, a differenza dei The Steep Winds Band: una scarica elettrica che solo il blues ed il funk riescono a trasmettere! 
La naturalezza compositiva nei loro brani e la grande grinta, sono il connubio perfetto che fa nascere una musica trasformista, intensa, sentita e profonda, ed allo stesso tempo divertente, lasciando pieno spazio all’improvvisazione. 
The SteepsWind Band

Come nascono The SteepWinds Band? Ognuno un percorso diverso? 

The SteepWinds Band nascono nel Marzo 2017 nell’hinterland romano grazie all’incontro tra Simone, Daniele e Alessio. Tutti e tre, da più di 15 anni, provengono da percorsi e studi musicali differenti. L’idea del trio ha preso vita proprio con l’intento di fondere le molteplici influenze di ognuno, inserirle all’interno di contesti come il blues e il funk ed avere la massima coscienza e consapevolezza di poter scoprire infinite possibilità espressive, creative e sonore, avendo sempre e comunque i due generi come punto di riferimento. 

State lavorando al primo disco, cosa ci dobbiamo aspettare e quando? 

La band attualmente sta perfezionando gli ultimi lavori in contemporanea con l’inizio delle registrazioni. Quello che verrà fuori, molto probabilmente, non sarà un album nella sua forma più classica ma un EP o una serie di singoli che il gruppo ritiene più idoneo alle esigenze commerciali di questo momento storico, musicalmente parlando. 
The SteepsWind Band

Com’è fare musica oggi in Italia, cosa si affronta quando una band inizia un nuovo percorso? 

È possibile affermare che il mercato musicale italiano sta attraversando un periodo di “stallo”, anche se il “sottobosco” musicale è ampio e ben fornito di ogni genere e stile. L’ obbiettivo primario del trio è quello di creare musica originale e brani nei quali ci si possa emozionare nell’ascolto. Quello che ogni musicista produce con la propria musica è la proiezione di se stesso, delle proprie emozioni, della sua anima. 

Intervista Davide Canali 
Foto Giovanni Di Giulio 
cane Osvaldo

 

Condividi