Gennaio per sua natura è il mese della ripartenza, della ripresa spesso lenta dopo l’epifania.

Febbraio è invece il mese in cui fai pace con l’anno precedente, con gli obiettivi raggiunti e soprattutto con quelli che non hai raggiunto. Diventi più realistico e con i buoni propositi del nuovo anno magari abbassi il tiro. E allora ricominci davvero. È il ciclo della vita. Questo i musicisti e le case discografiche lo sanno bene. Per questo tradizionalmente è a febbraio che si concentrano molte delle uscite discografiche dell’anno.

Per questo, oggi, vi segnalo 4 dischi che usciranno domani… anche solo per distrarvi dalla kermesse #Sanremo2018.

Partiamo con i Franz Ferdinand che per la Domino Records domani escono con il loro quinto album in studio, Always ascending, registrato con Philippe Zdar (vedi alla voce: Cassius, Phoenix e Beastie Boys) che promette un sound tutto nuovo per la band scozzese. Staremo a vedere. E per i fan italiani ricordo la loro data italiana all’Unipol Arena di Bologna, il 15 marzo 2018.

Rimaniamo in Gran Bretagna: tornano in pista infatti gli inglesi Wombats. A più di dieci anni dal singolo ballereccio  Let’s Dance to Joy Division  escono con il loro nuovo lavoro nonché quarto album in carriera dal titolo Beautiful People Will Ruin Your Life.

Passiamo dall’altra parte dell’Atlantico invece per parlare di Joan as Police Woman con Damned Devotion, sicuramente uno dei dischi per me più attesi. Anche se avrei molte cose da dire oggi non mi dilungo: usciremo con la review del disco tra qualche giorno. E proveremo a seguire il suo live in Italia. Sarà infatti nel nostro paese per 4 date tutte nel mese di marzo: il 24 a Marghera (Spazio Aereo), il 25 al Viper di Firenze, il 27 a Milano (Salumeria della musica) per chiudere con l’Auditorium Parco della Musica di Roma il 28.

Vi lascio con il primo singolo estratto dall’album e, se volete sapere di più su questo brano, vi consiglio la rubrica di Internazionale dedicata alla cantautrice americana.

Chiudo con dei grandissimi musicisti che rappresentano la luce in fondo al tunnel della musica italiana. E tengono alta la bandiera anche (soprattutto direi) oltre i nostri confini nazionali: i Calibro 35 tornano per festeggiare il loro decimo anniversario con Decade. Un disco difficile da raccontare in poche parole. Oggi posso solo prendere in prestito quelle di Mario Ruggeri che su Rumore, oltre a definire il disco “monumentale” dice di Tommaso Colliva e soci: “Musicisti incredibili, talmente perfetti e creativi da disegnare prima, ed eseguire dopo, un architettura musicale quasi omnicomprensiva ma, contestualmente, talmente personale da essere irripetibile”.

Insomma stasera quando vedrete Sanremo pensate che mancano solo poche ore a domattina!

di Damiano Sabuzi Giuliani

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