Si è appena conclusa la settima edizione del Beaches Brew festival, la rassegna estiva di Marina di Ravenna, curata dalla Bronson Produzioni e dall’agenzia olandese Belmont Bookings.

Il cartellone del Beaches Brew di quest’anno è stato più eterogeneo che mai, con diverse figure femminili protagoniste, spaziando tra i più disparati generi musicali, dal suono cinematografico del trio texano Khruangbin al jazz funk del pianista etiope Hailu Mergia, dal r’n’b elettrificato della bellissima Sudan Archives, al pop irresistibile di Ezra Furman, passando per le strade etniche siriane del compositore Rizan Said fino alle prove vocali della cantante egiziana Nadah El Shazly.

Il festival si è sviluppato in quattro giornate, la prima nel centro di Marina di Ravenna e le tre successive sulla spiaggia ravennate ed è interamente gratuito. Le sorprese del festival sono state la cantante americana Mattiel con il suo gruppo a ricreare i brani del debutto discografico con un suono molto 60’s che deve molto a Julie DriscollGrace Slick, il rock corrosivo e politicizzato dei Downtown Boys, per chi scrive la vera “bomba” del festival e la chiusura con la rapper inglese Flohio. L’atmosfera che si respira al Beaches Brew festival è indescrivibile, soprattutto per chi decide di passare quattro giorni di puro relax in spiaggia in attesa di scoprire musica nuova e mai banale. Motivo per il quale il festival è stato inserito negli appuntamenti da non perdere del sito Pitchfork.com e della rivista specializzata Rolling Stone. Arrivederci al prossimo anno!

di Massimo Serena Monghini

Condividi