Le Circe’s Diner arrivano direttamente da Bristol al Deliri Cafè Bristot per la prima tappa del tour italiano e che le vedrà impegnate per altre dieci date in tutta la penisola.

Circe’s Diner – Rosina Buck e Bronte Shande sono due creature fuori dagli schemi quasi magiche e seducenti. Sul palco c’è solo una chitarra e qualche goliardica percussione, ma quando salgono non si riesce più a distogliere lo sguardo.

Rosina abbraccia la sua chitarra come si cullerebbe un cucciolo e lascia uscire una voce pulita, ammaliante e sbarazzina e quando si aggiunge Bronte, tutto il Deliri viene trasportato in una dimensione incantata; quest’ultima con in mano uno xilofono colorato a forma di orsetto – al quale ha dato anche un nome- ha un’estensione vocale che si fonde con la sua partner senza prevaricarla. Riesce ad esaltare il canto destreggiandosi in vocalizzi che farebbero impallidire un leone.

Circe's Diner

Hanno ben delineato i ruoli e come esaltare al meglio il canto di entrambe; sono due voci che giocano insieme, si chiamano, si amalgamano senza mai perdere chi l’identità delicata e puntuale, chi una potenza graffiante.

Le Circe’s Diner coinvolgono il pubblico sul palco e la loro performance è un cocktail esplosivo di tecnica, melodie personalissime folk- country e sincero e puro divertimento. Sono contente di essere lì e tutti sono ben concordi nel lasciarsi contagiare dal loro entusiasmo e dal loro modo di cantare.

Circe's Diner

Due bombe!

Viene da chiedersi: ma tutta questa allegria non sarà una maschera? Oppure hanno trovato davvero una formula per evocare e vivere in un mondo abitato dagli unicorni rosa? Perché se la risposta è si, la voglio anche io!

 Detto fatto, a fine concerto vado a farmi gli affari loro e scopro che suonano insieme dai tempi dell’università, che fu Rosina a ‘fare la corte’ a Bronte.

 La prima si occupa della stesura dei testi e degli arrangiamenti, la seconda dell’arricchire il tutto con i cori ed i vocalizzi dalle pennellate Soul.

Provengono da un tour che le ha viste esibirsi nel Regno Unito ed in altri paesi Europei e che sono in fase di progettazione per l’uscita ad Ottobre del loro primo Ep.

Rosita ha il buon cuore di rispondere alla mia domanda sugli unicorni e mi dice: ‘agari ad averlo un rito! La musica è la mia ricetta per stare bene. E’ terapeutica. Una necessità. E’ una grande soddisfazione quando mi rendo conto che anche chi ci ascolta si sente meglio. Che la nostra musica fa bene, mi sento meglio due volte anche io.’

di Federica Romani/foto Davide Canali

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