Il duo Dehors/Audela nasce a Roma nel 2010 dall’incontro di Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana, all’interno dello spazio dell’Atelier Meta-Teatro diretto da Pippo Di Marca.

Salvatore concludeva in quel periodo il suo percorso di studi al Dams di RomaTre con un lavoro centrato sul concetto di inutile. Elisa è, invece, un’attrice che si interessa anche sempre più di danza e movimento.

Ma Dehors/Audela è un progetto che coinvolge nei suoi progetti anche numerosi altri artisti, provenienti dal teatro, dalla danza, dalla video-arte, dalla musica. Tra i loro collaboratori più assidui ci sono Giovanna Bellini, disegnatrice e datrice luci in ambito teatrale, e Giulia Vismara, musicista e sound designer, con cui Salvatore ed Elisa hanno realizzato opere video-teatrali, progetti di ricerca audiovisiva, installazioni urbane e percorsi d’indagine fotografica.

Dal 2014 le loro opere multimediali hanno partecipato e vinto numerosi premi in festival svoltisi lungo l’intera penisola, in Europa e oltreoceano (“Flotte di pace” nel 2015 è stata l’opera più votata all’evento XMV New York, vincendo un premio insieme al compositore calabrese Girolamo Deraco). I loro progetti sono stati inseriti in importanti contesti internazionali, a Berlino, Londra, Melbourne, Atene, Toronto, Pasadena, in Cile e a Macao (Cina), nonché in numerosi festival francesi e spagnoli. Dal 2015 collaborano con la Fondazione Mondo Digitale, proponendo laboratori interdisciplinari legati alle arti digitali nelle scuole superiori di Roma.

Le opere di Dehors/Audela abbracciano molteplici ambiti: installazioni, interventi urbani, residenze, performance, opere di vide-arte e fotografia, spaziando quindi dalle arti visive a quelle performative, al teatro.

Punto centrale è una continua e costante ricerca, volta soprattutto a far incontrare diversi codici artistici.

Al centro della loro drammaturgia ci sono il corpo e l’azione. Corpi muti che parlano e a volte urlano. Le loro azioni teatrali si rifanno al teatro-immagine e al teatro-danza. Scenari indefiniti, corpi, suoni e pochissime voci, interagiscono in tutte le loro opere, creando cortocircuiti della solitudine: nelle opere di Dehors/Audela l’azione scenica non è mai corale. I corpi agiscono e sperimentano in quella che potremmo definire una “(im)perfetta solitudine”. Gli ossimori sono, del resto, un’altra delle loro costanti, a partire dai titoli delle opere: “Perfetto indefinito”, “Dove era che non ero”, “Un bene incurabile”, giusto per fare qualche esempio.

Perfetto indefinito 

Se siete curiosi di sperimentare (e non semplicemente “vedere”) la loro arte, le occasioni non mancano, da un capo all’altro della penisola, e oltre.

Questi alcuni dei prossimi appuntamenti con le opere di Salvatore ed Elisa:

  • Fino al 30 ottobre li troverete in Toscana, ad Anghiari, a presentare il primo studio di una nuova performance dedicata alla fatica, “Endless End Process”, di e con Salvatore Insana, Serena Malacco, Elisa Turco Liveri, Giulia Vismara.
Dehors Audela - EndlessEndProcess

Dehors Audela – EndlessEndProcess

  • A novembre, a Roma, all’interno del festival Teatri di Vetro, sarà presentata la performance “Più nel bosco non andremo”, variazioni sull’ambiguità delle forme e del tempo, da Barthes, Balthus, Carroll, Picasso, realizzata con la collaborazione del musicista e grande sperimentatore Simone Pappalardo.

Più nel bosco non andremo

  • In Calabria, presso Palazzo Arnone a Cosenza, è in mostra fino al 26 novembre il video “Figure nere”, di Salvatore Insana, finalista nell’ambito della sezione video del concorso “POLOPOSITIVO Immagini per la Calabria”. “Figure nere”, attraverso la partitura fisica di Flavio Arcangeli, è un “tentativo di rianimazione, una variazione audio-visiva intorno alla tecnica di decorazione della ceramica a figure nere”.
Dehors/Audela - Figure Nere Still

Dehors/Audela – Figure Nere Still

  • E infine se invece, dal 25 al 29 ottobre, vi trovaste a passare da Berlino, all’interno del programma della dodicesima edizione del Berlin Pornfilmfestival potrete trovare un loro video di qualche anno fa, dal titolo “Catabasi”, un altro esperimento di Dehors/Audela sulla densità/fluidità dei corpi.
Dehors/Audela - CATABASI

Dehors/Audela – CATABASI

Condividi