Fino al 28 luglio il Ciociaria Open Air animerà Ceccano, un comune della provincia di Frosinone non molto lontano da “casa mia”.

Al Ciociaria Open Air la possibilità di incontrare, in tutta comodità, artisti di fama nazionale ed internazionale, seguendo le dinamiche di questo festival che attendo con trepidazione ogni anno.
La prima serata ha visto protagonisti DAEV, Megaha, i Dola, Wrongonyou e Frah Quintale.

DAEV è un artista che conoscevo già e sul palco dell’Open Air si è dimostrato una piacevole conferma. Un profondo studio ha sempre contraddistinto questo cantautore che ha il merito di riuscire a cavalcare l’onda della musica internazionale.
Megha è stato invece una vera rivelazione. Si tratta di nuovo artista dell’etichetta Asian Fake, che mi ha fatto scoprire con piacere che il synth pop italiano è ancora vivo e ha molto da dire. 
I Dola sono romani, di San Lorenzo, tra electro pop ed hip hop raccontano la Roma di oggi e le prove che i giovani devono affrontare per rispondere ai propri bisogni.
Bravissimo Marco Zitelli, in arte Wrongonyou, sicuramente si sente l’impronta di base folk nella sua musica, ma non credo di prendere un grosso abbaglio nel riconoscere influenze da parte di uno dei miei artisti preferiti: Elliot Smith.

Wrongonyou è sicuro, il palco è il suo habitat naturale.

Il 9 marzo per “Carosello Records” è uscito il suo l’album di debutto: “Rebirth”, sicuramente da ascoltare.
Ultimo della serata è stato Frah Quintale, da molti definito uno dei rapper italiani del futuro. Buono è il sound da lui proposto e i suoi testi funzionano, ma sinceramente il mio orecchio trentasettenne non si abituerà mai a questa sua musica, troppo difficile da conciliare con il background socio-musicale che mi sono costruito, il tutto però in netto contrasto con l’entusiasmano espresso dai giovani lì sotto il palco.

Foto e testo di Davide Canali.

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