Mangia! è il primo video estratto dall’ultimo album di Alessandro Fiori, ideato e diretto da Francesco Faralli.

Interpretato da Fiori stesso e Fabrizio Orrigo,  quello di Francesco Faralli è un videoclip italiano molto singolare, ed ha vinto quest’anno un premio al Southampton International Film Festival

La curiosità di saperne di più sul making of di quest’opera ci ha portato a conoscere meglio Francesco e il suo mondo. Un mondo ricco di lavori di ogni sorta, dove il videomaker toscano ha dato prova della sua lodevole versatilità.

Mangia! è il primo video di Plancton, ultima fatica di Alessandro Fiori (ex componente di Mariposa, Craxi, Amore, BettiBersantini) uscito per Woodworm. In concorso al Southampton International Film Festival svoltosi  dal 17 al 22 ottobre, ha vinto l’ambito premio come Best Music Video.

Francesco Faralli ci racconta di essere amico con Alessandro Fiori da tempi immemori. I due hanno conoscenze in comune e cominciano a frequentarsi per via di simili interessi. Per anni hanno cercato una via a metà tra le loro strade artistiche, sebbene il modus operandi di entrambi sia diverso (Fiori è un improvvisatore, mentre Faralli tende all’organizzazione).

La prima collaborazione è La vasca ed il contatto con gli alieni, primo corto-promo del disco solista di Fiori Attento a me stesso, realizzato in casa grazie all’aiuto di Francesco FaralliMi hai amato soltanto, brano dell’album Questo dolce museo, è la loro seconda collaborazione in cui però Fiori non compare (il videomaker lo aveva girato per partecipare a un concorso).

La prima reale collaborazione tra i due è da considerarsi Mangia!. Alessandro Fiori fa ascoltare l’album al suo amico e gli chiede di scegliere una canzone per farci su un video. Francesco Faralli sceglie Mangia! in quanto da subito si immagina un omaggio a Eraserhead di David Lynch.

La scena in questione è quella in cui il protagonista del famoso film è seduto a tavola a casa della sua fidanzata, sta per mangiare un pollo e questo prende vita. Francesco ci confessa che l’atmosfera cupa e stralunata del film lynchiano si sposava bene con la musica e anche con il testo, che contiene quel mantra inquietante tipico delle mamme e delle nonne in cui tutti (o quasi) siamo incorsi nella nostra infanzia.

Estremamente low budget, girato in un giorno solo, Francesco Faralli ha fatto di necessità virtù. Voleva ricreare la famigliola attorno al tavolo ma le comparse sono mancate il giorno delle riprese: perciò sono rimasti solo Fiori e Orrigo. Desiderava che il primo somigliasse al protagonista di  Eraserhead, ma ha dovuto accontentarti del solo taglio della barba. Di Fabrizio Orrigo invece conosceva già la mimica, per via della sua partecipazione in un altro corto dell’artista toscano (Fratelli 180).

Francesco Faralli con il premio Best Music Video

Francesco Faralli con il premio Best Music Video

È stato pensato per molte cose ma poi alla fine improvvisato, sfruttando quello che c’era e potenziandolo al massimo. Ad esempio le mosche morte che partecipano come elemento di scena sono reali e non volute (la location è vissuta solo d’estate, quindi piena di polvere e insetti morti). Anche la cimice che si posa sul bicchiere nelle prime inquadrature è quello che Francesco Faralli ha chiamato un “felice incidente”.

Un’altra citazione di un’altra pietra miliare della cinematografia internazionale è presente nel video.

La danza delle patate infilzate con forchette fatta dal protagonista è un chiaro rimando alla danza dei panini fatta da Charlie Chaplin ne La Febbre dell’oro.

Il risultato di questo video è un misto di tanti contributi, dove ognuno ci ha messo del suo. Il videomaker toscano si è avvalso della collaborazione di tanti amici: Veronica Citi ha diretto la fotografia assieme a Niccolò ScavoManuela Critelli ha fornito la location. Un prezioso aiuto regia è stata Marta Ricci, compagna di Francesco Faralli, che ha dato una mano nell’organizzazione e nella logistica (lei ha suggerito di usare una lenza per il movimento del famoso pollo).

Francesco Faralli ha un curriculum di tutto rispetto e ha una certa esperienza anche nel mondo del videoclip (Selene Lungarella, Blastema, Konosenza, Iacopo Sammartano). Gli piacerebbe continuare sulla scia del video musicale in un futuro prossimo, sebbene non disdegnerebbe di realizzare il  sogno di girare un lungometraggio. E noi non possiamo che auguragli di farlo.

 

Condividi