Venerdì scorso siamo stati alla data romana del tour Inequilibrio dei Punkreas. Ne abbiamo approfittato per parlare con la band dei loro progetti futuri, di musica e di politica.

Abbiamo seguito qualche tempo fa il lancio e la promozione dell’ultimo EP dei Punkreas, Inequilibrio. Quindi non potevamo perdere l’occasione di andarli a vedere alla data di chiusura del loro tour lo scorso 19 maggio al centro sociale Acrobax, tappa fissa della band di Parabiago. Abbiamo avuto così l’occasione di far loro qualche domanda prima del concerto, goderci del sano punk rock e scattare qualche foto (alla macchina fotografica, ancora una volta, Daniele Confetto, ormai presenza fissa tra i fotografi di Casa Suonatori Indipendenti).

Punkreas

Nonostante le tematiche serie, intervistarli è stato uno spasso. Non è la classica rock band incazzata che da tanti anni è sulla scena, annoiata magari dall’ennesima intervista di una rivista indipendente. Anzi: carichi a palla per per la serata, fanno una battuta dopo l’altra e provano a rispondere alla mie domande nel backstage.

Punkreas

Damiano e i Punkreas nel backstage

Perché avete scelto di fare un EP invece che un disco (LP) vero e proprio?

L’idea iniziale è stata dell’etichetta. Anche questo l’abbiamo fatto con Garrincha dischi che sono rimasti entusiasti di Lato ruvido (ndr. decimo disco in studio, 2016)  e ci han fatto ragionare sul fatto che i tempi stanno cambiando mentre noi siamo come i giapponesi nella foresta e non ce ne accorgiamo.

La fruizione della musica è completamente cambiata, il disco intero… tutte cose ormai dimenticate! I supporti quasi non si usano più. Funzionano le playlist su spotify e il maledetto skip, tanto che loro volevano fare uscire un singolo alla volta e poi solo alla fine l’album.

Noi che siamo per il vecchio supporto abbiamo optato per questa via di mezzo, dividere l’album in 2 e forse anche in 3 puntate.

Sta funzionando come strategia?

Beh, ci siamo accorti abbastanza velocemente che in realtà era un ottimo sistema per presentare questo pacchetto di canzoni che raccontano un percorso, un nostro tentativo prima individuale poi collettivo di cercare delle strade nuove in un contesto socio politico abbastanza precario. Troviamo che sia obbligatorio cercare percorsi nuovi e – essendo un percorso –  rappresentarlo a tappe era anche un buon sistema di presentare queste canzoni. E anche un omaggio per tutti i nostri fan che comunque sono affezionati e a cui piace sempre tenere in mano un supporto fisico tanto più che ora stanno sparendo.

Inoltre c’è questa piccola particolarità: il primo ep è stato stampato in 2222 copie, il secondo ep sarà stampato in 1111 copie. Quindi è un’edizione limitata che abbiamo deciso di non stampare più ad esaurimento di queste copie per lasciare un ricordo ai ragazzi.

Nonostante tutti questi anni di dischi, e qualche sperimentazione, tutto sommato siete rimasti fedeli al vostro sound e al vostro stile di scrittura, mentre altri gruppi punk e hardcore dall’altra parte dell’Oceano – nati più o meno nel vostro stesso periodo –  hanno intrapreso altre strade. Penso alla conversione al power pop dei Green Day, all’approccio più melodico dei NOFX o ai Propagandhi che sono da poco usciti con un disco meno politico e più introspettivo con ripercussioni anche nel loro sound originario.

In realtà  ci abbiamo provato a sperimentare, nel terzultimo e quartultimo disco. Dopo Lato Ruvido, siamo tornati con le nostre sonorità. Diciamo che, anche quando abbiamo fatto sperimentazione con nuovi suoni mettendo nuove basi, una cosa che non è mai cambiata sono i testi.

Per i testi siamo sempre su quella linea, la linea dell’ironia e dell’incazzatura. Anche perché, in fondo, l’unica cosa che sappiamo fare bene sono i testi così. Inoltre  musicalmente rispetto all’inizio siamo migliorati tecnicamente abbiamo riscoperto l’uso delle chitarre distorte… E gli adesivi sul basso.

Perché sono gli adesivi sul basso a fare grande un gruppo punk rock, tutto il resto sono cazzate!

Ogni tanto non sentite la mancanza del periodo in cui i vostri videoclip andavano in rotazione su MTV?

In realtà ci manca il fatto che ci sia qualcuno che dia un po’ più di attenzione al rock. E’ veramente un circuito minoritario e ci dispiace un po’ che molte giovani leve non sappiano cosa sia uno strumento musicale. Dal mio punto di vista non lo capisco. Mi ricordo, quando avevo boh quindici o sedici anni, la prima volta che sono riuscito a prendere in mano una chitarra elettrica: l’ho attaccata all’amplificatore, ho fatto sbram e l’emozione che ho avuto in quel momento lì è inenarrabile! E io non posso pensare che un computer o una base possano darti la stessa cosa. Non c’è nemmeno paragone, non c’è confronto e mi dispiace che i ragazzi di oggi si perdano tutto questo.

Ok, adesso parliamo di politica: mentre noi siamo qui, i due partiti che hanno la maggioranza in Parlamento, Lega e Movimento 5 Stelle, hanno stretto un accordo per governare il paese sulla base di un “Contratto per il Governo del Cambiamento” dove le tematiche che voi affrontate, anche in questo ultimo lavoro, e che vi stanno a cuore sono completamente stravolte. L’inclusione sociale, l’attenzione verso quelle comunità del nostro paese che sono di fatto povere, sole ed abbandonate,  il rispetto dei diritti umani, il precariato…

E’ un contesto depresso ma vorrei cambiare un attimo approccio. E’ partita questa caccia al grillino pentito tanto per dirgli in faccia “hai visto che hai combinato? hai visto che hai votato? hai visto che avevamo ragione noi?”. Lo capisco ma non vorrei percorrere questa strada.

Tanti di noi, immagino anche tu, hanno amici con cui hanno fatto tante cose: concerti riso bevuto scherzato insieme. Amici che poi han deciso di votare cinque stelle. Per noi, col senno del poi, è stato un errore. Ma da un certo punto di vista lo capisco perché l’hanno fatto: siamo in una situazione politica con partiti proni nei confronti delle banche, con una sinistra che non rappresenta più nessuno, che è stato difficile anche per noi votare che non abbiam votato cinque stelle.  Quello che non abbiamo mai capito è cosa avrebbe fatto movimento cinque stelle di quei voti. Quel né destra né sinistra non poteva andarci bene. Quel va bene anche i fascisti se appoggiano le nostre idee per noi non può andare bene. Quindi noi non li abbiamo appoggiati.

Però oggi come oggi ci sentiamo di dire agli amici del movimento cinque stelle: adesso vi prendete la responsabilità di quello che avete fatto. Non vi chiudete in un angolo con la paura tutti vergognosi di quello che avete fatto e cercate di fare un po’ da argine di quello che sta nascendo che è un governo di destra, un governo fascista, un governo razzista. Quindi ti prendi la tua responsabilità mentre noi ci riorganizziamo.

L’ultimo baluardo, le sentinelle, l’argine sono loro e devono far sentire la propria voce. Che poi in fondo sono persone come noi, che un po’ la pensano come noi. Devono far sentire la propria voce e far mancare il sostegno politico se le cose vanno nella direzione in cui sta andando. Che è molto pericoloso perché ancora nessuno sa chi c’è dietro al movimento cinque stelle.

Poi c’è la Lega di Salvini e la Lega lo sappiamo cos’è. La Lega di Salvini non è la Lega di Maroni. E’ una lega che si è saldata in maniera forte con l’estrema destra, con la destra più pericolosa, che ha sostituito Forza Italia anche come referente politico della malavita. Per cui metti caso che dentro ai Cinque Stelle c’è un’idea eversiva e si saldano queste due cose…. meglio che iniziamo a scappare, siamo tutti nella merda! Per cui è importante che dentro quel movimento lì quelli che un po’ sono simili a noi si facciano sentire. Non mettiamoli all’angolo e diciamogli: “Ok hai fatto una cazzata ma ora fatevi sentire, dite al movimento non è questo che volevate”

Tra l’altro, il 25 aprile il comune di Legnano ha vietato il vostro concerto, mi raccontate com’è andata?

E’ andata in una maniera molto italiana. Nel senso che quella festa c’è dal 2015 ininterrottamente, nello stesso spazio e nella stessa area, sempre tutto uguale. E’ sempre andato bene, ma  quest’anno non è andato bene, non andava più bene: i permessi, le autorizzazioni… non andava più bene niente. Le uniche differenze rispetto agli anni precedenti erano due. Uno: è cambiata la giunta della città ed è leghista mezza fascista perché abbiamo assessori proprio fascisti. La seconda è che c’erano i Punkreas che diciamo non sono amati dalla Lega. In più pare che anche l’ultima canzone U-Soli non sia piaciuta molto. Se vai a vedere la giunta di Legnano, l’assessore alla pubblica sicurezza compare con una serie di foto con “no ius solis”. La gente è quella… e  alla fine sono riusciti a mettersi di traverso e a ottenere la cancellazione del concerto. Ma neanche onestamente dicendo “non ci piace questa roba” ma cercando delle scappatoie burocratiche. Speriamo che sia proprio la cosa che li costringerà a fare il concerto l’anno prossimo: perché se tu me la metti sul burocratico e io ti presento tutta la documentazione con quale faccia mi dici che non lo fai più?

Punkreas

Nonostante tutto, la musica e la lotta politica dei Punkreas continua. Hanno fatto un bel concerto – preceduti dagli spericolati Skaperol –  pieno di energia, pogo e sudore  e  poi, come dice Paletta:

comunque noi con questa alleanza di governo un altro paio di dischi ancora li facciamo

Martedì sono usciti con un nuovo video “In Equilibrio“. E’ il terzo estratto e title track dell’EP. Un video live con la regia di Paolo Santbamaria, girato in occasione della prima data dell’ INEQUILIBRIO TOUR, lo scorso 22 marzo all’Alcatraz Milano.

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Inoltre hanno annunciato nuove date per il tour estivo:

02.06 TOLENTINO (MC) – STRIKE UP FESTIVAL

09.06 MEDICINA (BO) – MEDICINA ROCK FESTIVAL

16.06 MILANO – ALL YOU NEED IS POP

29.06 SOLARUSSA (OR) – FESTA DI S. PIETRO E PAOLO

30.06 PADOVA – SHERWOOD FESTIVAL

07.07 AVIGLIANA (TO) – ALTA FELICITA’ PREVIEW

12.07 FARA GERA D’ADDA (BG) – FARAROCK

13.07 MONTESPERTOLI (FI) – ROCKUNMONTE

14.07 GATTATICO (RE) – PRATICIO ROCK

28.07 TREVISO – SUONI DI MARCA

17.08 PORCHIANO DEL MONTE (TR) – BEER ROCK FEST

18.08 ROVIANO (RM) – BURNING HILL FEST

23.08 BRESCIA – FESTA DI RADIO ONDA D’URTO

08.09 BITONTO (BA) – ROCK IN LAMA

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