Il 23 marzo esce INEQUILIBRIO il primo di due EP dei Punkreas che racconta il nuovo viaggio della band di Parabiago

Correva l’anno 1992 e dall’altra parte dell’oceano lo skate punk, l’hardcore melodico e lo ska punk erano generi (o meglio sottogeneri) musicali già affermati. I NOFX pubblicavano White Trash, Two Heebs and a Bean mentre i Bad Religion con Generator arrivavano a quota 6 album in studio. I Ramones erano praticamente a fine carriera con Mondo Bizzarro e (invece) i Green Day muovevano i primi passi con Kerplunk!.

In Italia la scena punk stentava ad affermarsi, ma grazie a gruppi come i Punkreas – che 26 anni fa facevano uscire il loro primo disco di 8 canzoni United Rumor of Punkreas – anche qui ci siamo resi conto che le cose stavano cambiando.

Da quel lontano 1992 i Punkreas hanno pian piano imposto uno stile musicale anche nei circuiti mainstream. Basti pensare che nei primi anni duemila i videoclip di due canzoni irriverenti cariche di critica sociale come Voglio Armarmi o Canapa giravano spesso su MTV Italia.

Arrivando a tempi più recenti, dopo un fighissimo album (Radio Punkreas) di cover e featuring nel 2014 (fidatevi, merita: ascoltate ad esempio Il mondo con Piotta)  e l’ultimo album di inediti –  Il lato ruvido  – con riuscitissime collaborazioni (Lo Stato Sociale, Modena Modena City Ramblers e Shiva) uscito nel 2016, ecco che tornano alla carica con un EP “INEQUILIBRIO”, che sarà pubblicato il 23 marzo per l’etichetta Garrincha Dischi in collaborazione con Canapa Dischi.

Composto da 5 potentissime tracce, racconta solo la prima parte di un nuovo lungo viaggio della band di Parabiago: è prevista infatti una seconda tappa con l’uscita di un altro EP nei prossimi mesi del 2018.

Ad anticipare l’EP, Fermati e Respira, il cui video – diretto, filmato e montato da Paolo Santamaria per Muse-X – vede come protagonista Rinaldo, un anziano pastore che ha trascorso 60 dei suoi 70 anni in compagnia del suo gregge.

I suoi occhi trasmettono pace, quella pace che solo una vita a contatto con la natura e i suoi ritmi sa donare. Rinaldo sa bene di essere un’eccezione ormai e uno dei pochi a proseguire questo mestiere alla maniera di un tempo: “la globalizzazione ci sta uccidendo, fra qualche anno i pastori non si troveranno più neanche nel presepe“. Ad attenderlo a casa ogni sera c’è la sua famiglia, il focolare domestico ed un bicchiere di vino, piccoli ma grandi piaceri che si stanno perdendo in un mondo che va sempre più di corsa. Il video è stato girato a Forme, un borgo in via di spopolamento in provincia de L’Aquila.

 

Qualche giorno fa i Punkreas hanno fatto uscire un nuovo video tratto sempre dall’EP. Al centro del brano U-Soli un’altra tematica “calda” soprattutto in Italia, quella dell’integrazione e dell’inclusione sociale. I Punkreas, genitori che portano ogni giorno a scuola i loro figli, vivono nella provincia milanese ed i migliori amici dei loro bambini sono di tutte le nazionalità meno che quella italiana. I nostri figli, con la loro sensibilità e capacità di accoglienza e integrazione, sembrano aver capito più di noi adulti: con il loro modo di pensare così moderno, rispetto al pensiero degli adulti, sembrano “venuti dal futuro”.

In questo periodo di grandi discussioni sul tema dello Ius Soli, tema di cui tutte le forze politiche parlano senza però trovare soluzioni concrete, è quanto mai importante l’impegno sociale sul tema per sensibilizzare il pubblico con parole e immagini accessibili a tutti.

Gli altri pezzi del disco non sono da meno. Conto su di te  è una sorta di invito alle nuove generazioni ad imparare dalla storia e cercare di fare il possibile per migliorare questo mondo. Inequilibrio invece è un brano più introspettivo:

Devo trovare un equilibrio che non ho

Ho imparato delle cose che non so

Non devo darmi un tono neanche unirmi al coro

Che non sono proprio come uno di loro

Chiude questo primo EP Due Minuti Di Odio e qui il titolo dice tutto.

Con questo mini disco i Punkreas si confermano come gruppo attento alle dinamiche sociali, alle debolezze e alle distopie della nostra epoca. Senza timore dicono la loro e lo fanno con parole, accordi e il loro muro di suono che entra nelle orecchie e trafigge il cuore.

Chissà se la loro eco riuscirà ad arrivare anche a chi, tra qualche giorno, siederà in parlamento e avrà il compito di governare questo paese senza lasciare indietro nessuno.

Dal 24 marzo i Punkreas saranno in giro per l’Italia per presentare il loro nuovo lavoro, noi saremo presenti alla data romana (7 aprile all’Acrobax).

 

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