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|Interview| Intervista ai Before Bacon Burns, permalosi rock

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i Before Bacon Burns, una band di Monza che piacerà a chi ama il rock cantanto in italiano, tra Verdena, Fast Animals And Slow Kids, Giorgieness…

I Before Bacon Burns hanno di recente pubblicato un nuovo singolo dal titolo Coerenza, anticipato da Ipnosi Regressiva, entrambi brani che saranno contenuti nel nuovo disco in uscita questa primavera. Buona lettura!

Che cos’è l’ispirazione per voi? Qualcosa di improvviso o qualcosa su cui bisogna rimuginare? Avete mai idee geniali mentre siete alla guida che dovete fermare tutto, parlarne e riempire il cellulare di appunti?

Siamo spesso colpiti all’improvviso da quella che sul momento sembra essere un’idea brillante: Eleonora a volte manda vocali dal bagno oppure dobbiamo fermarci durante le prove perchè avevamo iniziato a suonare liberamente e all’improvviso tutto si incastrava e filava perfetto, ma ovviamente non avevamo acceso il registratore per ricordarcelo.

Il più delle volte poi ad un secondo ascolto quella che sembrava una cosa fighissima si rivela essere completamente piatta o già sentita. Altre volte invece ci serve solo un po’ di ragionamento, tempo per far sedimentare le impressioni e poi rimettere mano a quanto abbiamo creato.

Dipende da brano a brano, non abbiamo una regola. Di sicuro non ci siamo mai messi a tavolino a comporre o a stilare le partiture dei nostri brani: ci piacerebbe anche, ma nessuno di noi ha mai davvero studiato musica e semplicemente non ci viene naturale.

Siete gelosi nel rivendicare le vostre idee e il vostro contributo a un brano?

Più che gelosi a volte ci capita di essere un po’ permalosi quando, durante una revisione, viene modificato o eliminato proprio quel pezzettino lì che avevamo proposto noi. Però i nostri pezzi sono davvero una fusione tra le proposte di tutti, quindi non ci capita di dover rivendicare nulla.

Ipnosi Regressiva sembra rappresentare un bel cambiamento per voi. Sbaglio?

È sicuramente un brano nuovo per noi, soprattutto in termini di scrittura e sonorità.

L’abbiamo totalmente riarrangiato grazie all’aiuto del nostro produttore, Andrea Ravasio (Neve Records), che al contrario di noi è super professionale e ci ha aiutato a rimettere mano a un brano che non filava per come lo avevamo pensato.

Ci ha aiutato a rivedere il pezzo, proponendo l’uso della chitarra acustica e creando l’alchimia giusta tra la prima parte del brano – voce e chitarra – e il finale più chiassoso.  Quindi sì, rappresenta una novità assoluta per noi, molto ben accetta.

Ci fate una vostra biografia, omettendo il vostro progetto musicale?

I Before Bacon Burns sono Andrea, Davide, Eleonora e Stefano.
Andrea, classe ‘88, nato a Milano, emigrato in Brianza. Si avvicina alla chitarra a 16 anni con il punk-rock californiano, non avendo un surf si mette ad ascoltare tutt’altro. Si laurea in Scienze Naturali, poi inizia a fare altro e ora lavora nel mondo del packaging. Quando non suona gioca a fare l’esploratore sulla sua moto o va a fare trekking, in ogni caso la destinazione preferita è sempre a molti metri dal livello del mare. Forse è il trauma per non avere mai avuto un surf.

Davide, del ‘91, è nato e cresciuto a Carugate. Timido e riservato, è proprio un bravo bagaj (bravo ragazzo, nda) tutto casa – lavoro e rock n roll. Si avvicina al basso in adolescenza, dopo aver abbandonato una promettente carriera da karateka (la cintura nera la porta sempre addosso). Dopo il diploma da elettrotecnico, lavora in una grande azienda di termometria e dedica il tempo libero alle sue due passioni: la musica e la montagna. Conosce Eleonora quando entra in sala prove con quelli che diventeranno i BBB. Ora convivono a Carugate.

Eleonora è una ex Milanese ormai emigrata nella provincia. Intenta a lamentarsi della vita dal 1991, dopo un intenso lustro passato sulle sudate carte classiche ha deciso che la sua strada fosse quella della Logopedia (vocazione chiara fin dalle elementari, quando veniva spostata di banco perchè “farebbe parlare anche un muro”). Ama leggere, la fotografia, canta e gioca a pallone da quando ne ha memoria. Vive con Davide e la loro gatta nera Arya.

Stefano, classe ’91, è un carugatese emigrato a Lissone, noto per fissarsi sulle cose ed interessarsi a 200 milioni di attività: ha giocato a calcio, basket e football americano; ama cucinare e mangiare, ama la birra e lo scotch, è patito di informatica (smonta e rimonta PC da quando ha 3 anni) e motociclista, accanito lettore di qualsiasi informazione possa arrivare a lui. In breve, è un coltellino svizzero a grandezza essere umano. Fa il logopedista e si occupa della riabilitazione di pazienti adulti e anziani.

E una playlist di cinque brani che per mood o genere si avvicinano a Ipnosi Regressiva?

  • Del tempo che passa la felicità – Motta
  • Il Mondo Prima – Tre Allegri Ragazzi Morti
  • Lucid Dreams – Franz Ferdinand
  • Corso Trieste – I Cani (con i Gazebo Penguins)
  • Che cosa resta – Giorgieness

Il vostro posto preferito a Monza? 

La nostra sala prove, la 2 del Frequenze Studio, una seconda casa ormai. L’arengario, il parco, piazza Duomo (e la sua facciata perennemente ricoperta), piazza Trento e Trieste hanno sempre il loro fascino, in generale è bello camminare e perdersi per i vicoletti del centro.

A livello “social” ci sono Spalto Santa Maddalena o via Bergamo, mentre a livello culturale\musicale l’unico punto di riferimento rimane lo Scuotivento.

 

di Smoking Area

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