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|Interview| La formula chimica del giovane duo palermitano Pentothal

Elettronica, hip-hop, synth pop, it-pop: sono spregiudicatamente espressione di tutto questo, e molto altro ancora, i Pentothal.

Lo scorso 20 settembre è uscito il loro nuovo singolo, Hiroshima. Ma conosciamoli meglio.

Come nascono i Pentothal? Ha vita facile la musica a Palermo?

Il nostro è un progetto che nasce “per necessità”. Ci siamo incontrati tramite un’amicizia in comune. Abbiamo scoperto il nostro amore per la musica elettronica e i sintetizzatori, e la visione melanconica di quello che ci circonda. Da qui l’idea di partire, di lavorare insieme.

Tutto è nato a Palermo, che dal punto di vista musicale è una città un po’ difficile, in primis perché “isolata”. Dalla Sicilia a volte muoversi è un limite. Al tempo stesso ci stimola con tutte le sue assurdità quotidiane a rifugiarci nel nostro studio e trovare un po’ di pace. Da un certo punto di vista può essere un po’ complesso, ma vivere in un posto come questo è un ottimo carburante.

Nelle vostre recensioni si legge “Come Cosmo, ma quando la festa è già finita”. È così? Quanto cinismo e quanta malinconia convivono nei Pentothal?

Molta di questa malinconia l’abbiamo scoperta dalle recensioni (ridono). Noi non ce ne rendiamo conto in prima persona, ci limitiamo a descrivere degli stati d’animo che viviamo, che ci rappresentano, che più che tristi sono un po’ introspettivi: non abbiamo vergogna ad essere sinceri.

Non siamo tristi, forse siamo un po’ chiusi in noi stessi, non abbiamo paura di dire come stanno le cose o che una situazione ci atterrisce, le medesime situazioni che viviamo tutti quotidianamente, niente di speciale. Volerle fermare in un disco o in una canzone vuol dire dar loro importanza. Sono l’istantanea di un momento, la fotografia di una sensazione. 

E quanto a Cosmo, un paragone sarebbe verosimile?

Noi lo ascoltiamo, ci piace tantissimo come lavora. Ma siamo due mondi diversi, due progetti distanti. Certamente quando leggiamo questa cosa non possiamo far altro che essere contenti. Il suo è un livello di produzione, di arte e di invettiva molto alto.

Chi sono i vostri riferimenti musicali? Da chi traete ispirazione?

Noi ascoltiamo un po’ di tutto. Veniamo entrambi dal conservatorio e il nostro percorso formativo ci ha portati ad ascoltare e fare tesoro di tutto. Dal pop, ai fenomeni trap esplosi negli ultimi anni, alla musica colta.

Chiaro è che noi siamo cresciuti con il punk, con la voglia di esprimerci di pancia.

Non c’è nessun artista a cui ci ispiriamo in particolar modo. L’idea del progetto è proprio quella di creare qualcosa di nuovo per dare voce ai pensieri di entrambi.

Nei vostri brani è possibile cogliere vari e mai scontati riferimenti cinematografici. Che rapporto avete con il cinema?

Il cinema è secondo noi la forma più elevata di arte. Dà una possibilità di espressione diversificata e più complessa rispetto a quella che può avere un compositore. Per questo ci rivolgiamo al cinema con fare reverenziale.

Come tutti, siamo stati influenzati da alcuni film, pertanto abbiamo deciso di rendere omaggio a registi che ci hanno segnato. Questo è il rapporto che abbiamo col cinema: stretto. Sicuramente non siamo dei fanatici, ma non potremmo vivere senza.

Come descrivereste Hiroshima? Quanto è diverso da Super Cinico Club?

Hiroshima è l’inizio di un nuovo linguaggio, di un nuovo modo di fare. Super Cinico Club è stato il nostro disco di presentazione, ci ha fatto capire come volevamo muoverci e come tarare le distanze. Da Hiroshima in poi, è iniziato un lavoro più consapevole, anche nel rapporto tra di noi.

Hiroshima è uno slancio verso il futuro. Un futuro incerto, pieno di ansie come quello di tutti i giovani della nostra generazione, ma comunque esplosivo… ci auguriamo! 

A proposito di futuro, quali sono i progetti dei Pentothal a breve e lungo termine?

Innanzitutto stiamo preparando qualche data in questo autunno per presentare Hiroshima. Concorriamo alla finale di Arezzo Wave il prossimo 9 novembre, dove potrete venire ad ascoltarci o seguire su internet le varie dirette. E poi siamo in studio, stiamo lavorando a nuove canzoni. Speriamo di trovare al più presto la maniera di farle uscire. Vi teniamo aggiornati!!!

di  Maria Francesca Gentile 

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