Location nuovamente capitolina per l’ottava edizione del KeepOn LIVE, svoltasi all’interno dello splendido Lanificio 159 di Roma nei giorni 14 e 15 settembre.

L’evento ha ancora una volta registrato la partecipazione da parte di tutte le figure che ruotano attorno al sacro mondo dell’indipendente.

È il primo circuito italiano responsabile dell’incontro fra gestori di club, artisti, professionisti del settore, festival e agenzie di booking.

Un evento talmente consolidato nel panorama artistico italiano e internazionale da essere diventato un tramite privilegiato tra istituzioni e ambiente musicale.
È nella rete di Festival Experience grazie al circuito dei live club italiani in Europa, KeepOn European Network in collaborazione con Live DMA.

Il KeepOn è una “creatura” della società Doc Servizi, leader continentale quanto a servizi per lavoratori e professionisti della cultura e dello spettacolo.

Tra gli artisti presenti, oltre ai cinque selezionati direttamente dal circuito romano del KeepOn, ci sono i tre vincitori. Stiamo parlando dei Fast Animals and Slow Kids (Best Live), Canova (New Live) e Omosumo (Roberto Cammarata Best Performer).

Meeting itinerante, ogni anno propone un dibattito su come lavorare nel presente per il futuro.
Presenti panel ed i workshop dedicati a sicurezza e legalità, tecnica, comunicazione, al rapporto sempre delicato con la P.A.

Ma anche riflessioni sulle modalità live italiane ed europee, sull’importanza dell’uso della radio e chiaramente sull’offerta proposta dal mercato artistico italiano. 

Il KeepOn più di altri dimostra come “l’unione fa la forza”, usando le parole di uno dei presenti, Fabio Ferlaino delle Officine Sonore.

Il gestore calabrese sottolinea come sia un’occasione di nuove collaborazioni, di confronto e di crescita.

Molto si è discusso sulla ricerca di nuove modalità di ottenere utili, rendendo i comuni diretti destinatari dei fondi europei dedicati allo spettacolo, senza il tramite delle associazioni.

Un lavoro artistico, economico e sociale, un occhio vigile e analitico sulle condizioni dell’intera compagine musicale che propone, mette in contatto, crea.

Non resta che dire: KeepOn going this way!

 

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