Nona serata per il Festival di Arde Forte.

Ad Arde Forte 2018 va in scena il rap.

Prima con YAMBA, rapper di Roma Sud e più in particolare del quartiere ardeatino: praticamente di casa ad ArdeForte. Poi due colonne della scena rap romana: Gemello e LUCCI.

Sarò sincero: il rap non è il mio genere musicale preferito. Ma ho deciso di seguire la serata anche per capire l’evoluzione di questo genere e mettere a confronto la cosiddetta old school e la nuova scena Hip Hop sempre più spostata (purtroppo) verso la trap.

Le mie aspettative sulla serata non erano altissime. Invece, come mi è capitato già qualche sera fa all’Ex Dogana con Piotta e Flaminio Maphia, sono rimasto piacevolmente sorpreso. A fine serata quello che rimane è una bella sensazione. Ma andiamo con ordine.

Tra i due headliner di fatto conoscevo bene solo LUCCI che è stato protagonista di una delle puntate di Kahbum la Serie della seconda stagione.

Su Gemello invece vuoto cosmico se non per l’ultimo suo EP “Indiana” che ho ascoltato a ripetizione per non arrivare impreparato al live.

Già dal disco avevo capito che avevo a che fare con un tipo tosto e un ottimo paroliere. Sarà lui infatti a scaldare il pubblico di ArdeForte, attentissimo per tutto il suo live.

Arde Forte

La serata ingrana decisamente! E quasi mi maledico per non dare troppo spazio nelle mie playlist a questo genere. Ma da ieri sera Gemello e, in particolare, il pezzo realizzato in collaborazione con Coez “stanza 106” è aggiunto a pieno titolo tra i miei preferiti di deezer.

Giusto il tempo di far riposare il pubblico sempre più numeroso sotto il palco ed ecco salire sul palco Lucci. Il pubblico del Forte Ardeatino dà pieno senso al nome del festival: arde forte! Lucci non ne sbaglia una: rappa, interagisce con il pubblico e macina chilometri sul palco. Il feeling con il pubblico è tale che alla fine Lucci fa sentire al pubblico anche la ultimissima produzione collegando il suo telefono all’impianto del palco.

Arde Forte

Bravo.

Menzione speciale per gli organizzatori del Festival, ormai arrivati all’ultimo miglio. Un po’ provati ma felici e con il sorriso in faccia. Nonostante gli imprevisti e qualche hater di troppo sui social che fatica a capire il senso e la filosofia del festival che sta proponendo un’offerta musicale di tutto rispetto e rigorosamente gratuita e prova a sostenersi con food e beverage. ArdeForte non è una tradizionale festa dell’Unità stile anni Novanta con il bicchiere di vino rosso a mille lire e il panino con la porchetta. ArdeForte è in linea con gli altri festival romani e italiani, che però fanno pagare il biglietto.

Arde Forte

Comunque non sta a me giudicare. L’organizzazione farà i conti a tempo debito. Mancano ancora diverse serate intese tra cui quella di stasera con Leoni e Zen Circus. Ci vediamo stasera sotto il placo di ArdeForte!

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