Il MEI- Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza annuncia per l’edizione del 2017 il ritorno a Roma con Meillennials.

Giordano Sangiorgi, patron del MEI, la più importante manifestazione di musica indipendente in Italia, dal 1995 ad oggi lotta contro la massificazione nella musica.

Dal 29 settembre al 1° ottobre, e per una piccola preview il 28 settembre con Ermal Meta, Faenza sarà teatro di concerti, forum del giornalismo musicale, incontri, formazione e molto altro.

La città, già grande polo musicale negli anni Ottanta, metterà a disposizione il Teatro Masini per gli appuntamenti principali.

Nel centro storico, con tre punti buskers e l’area EdicolAcustica, ci saranno live di oltre 100 artisti provenienti da tutta Italia.
Queste esibizioni sono coordinate da Spaghetti Unplugged, format romano che ogni domenica propone open mic, jam e ospiti della scena capitolina.

Dal 21 al 23 dicembre la carovana del MEI si sposterà a Roma per cominciare la nuova avventura con MEIIIennials.
Questo rappresenta il nuovo corso del MEI, più incentrato sulle nuove leve della musica italiana. Tre giorni di musica al Monk con tanto di compleanno per i cinque anni di ExitWell Magazine.

Giordano Sangiorgi, patron del MEI

Il protagonista ufficiale di questa edizione sarà Brunori Sas, il quale ritirerà anche i premi PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente) e PIVI (Premio Italiano Videoclip Indipendente).

Il cantautore calabrese riceverà anche il riconoscimento come rivelazione dell’anno da parte di Musica e Dischi.

Tra gli altri ospiti si leggono i nomi di Diodato, Ambrogio Sparagna e i Lato B, Opus Avanta & Claver Gold, Skiantos, Modena City Ramblers, Canova, Garbo, Banda Rulli Frulli, Zibba, Espana Circo Este, Enrico Capuano.

Il programma è vasto e punta come sempre sulla formazione con interventi ed incontri tutti incentrati sul tema musica come professione.

Una novità è il Premio dei Premi, un contest tra i vincitori dei più importanti concorsi di canzone d’autore e world music dedicati ad artisti.

La giuria è composta da addetti ai lavori e giornalisti ed è capitanata da Alberto Salerno.

E c’è un ospite a sorpresa, che solo chi è di Bologna o lì vive/ha vissuto potrà apprezzare: il primo fra gli indipendenti, Beppe Maniglia.

Il bilancio della produzione di musica indipendente è notevolmente aumentato, Sangiorgi lo dichiara con entusiasmo, insieme al buon segno rappresentato dal ritorno dei vinili e dalla presenza sempre più massiccia di nuove proposte. Vuol dire che esperimenti come il MEI sono la garanzia di un meraviglioso rischio d’impresa guidato da passione e un pizzico di follia.

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