Live Report

|Live Report| I supergiovani (Wannabe) Pinguini Tattitici Nucleari al Palazzetto dello Sport di Roma

L’ultima volta che abbiamo seguito un concerto romano dei Pinguini Tattici Nucleari era aprile 2019. Da allora è successo di tutto: una pandemia, diversi stop&go per il settore della musica live, una guerra alle porte dell’Europa e la coscienza che noi (il pubblico) e loro (la band) siamo, per forza di cose, cambiati.

 Non è cambiato però l’entusiasmo o la determinazione di chi, all’inizio del 2020, ha comprato i biglietti per vedere dal vivo la band di Bergamo e ha poi aspettato pazientemente per vedere il primo tour dei Pinguini nei palazzetti dello sport. Perché è qui che siamo di giovedì sera. 

Alla seconda delle due date programmate nella capitale: al Palazzetto dello Sport, a pochissimi chilometri da dove (Atlantico Live) abbiamo visto l’ultima volta Zanotti e compagni.

L’intro al concerto e le parole iniziali dello stesso Zanotti ci ricordano non solo cosa abbiamo passato negli ultimi 2 anni ma soprattutto che il concerto dei Pinguini del 2020 fu il primo nella storia italiana ad essere annullato per via del covid. Triste primato e triste ricordo che viene però spazzato via alle prime di note di Ridere e da qui in poi sarà solo un crescendo di allegria e spensieratezza. Come se nulla fosse successo.

I Pinguini Tattici Nucleari, dopo una lunga gavetta, tentativi e fallimenti, si possono ormai menzionare tra i paladini della musica pop italiana o come direbbe Antonello Venditti (dato che siamo a Roma) musica nazional popolare. 

Ce ne rendiamo conto dall’accenno della quarta canzone in scaletta Giovani Wannabe, il singolo uscito neanche un mese fa che già vanta 8,5 milioni di streaming su spotify e che tutto il pubblico presente canta a cappella ancor prima della prima nota.

Attraverso testi accessibili, ma mai banali, un sound accattivante e ritornelli acchiappa like i Pinguini hanno dimostrato di essere riusciti a prendersi un certo spazio; lo dimostrano anche  i passaggi a rotazione dei loro singoli nelle radio commerciali, soprattutto Pastello Bianco che chiuderà questa fantastica serata.

Ma prima di arrivare alla fine succede di tutto.

Per questo evento la band si è preparata bene ed è arrivata carica a pallettoni nonostante lo show di 24 ore prima nella stessa venue (chi è stato anche alla data del 22 giugno ha confermato lo stesso livello di intensità ed entusiasmo su una scaletta quasi identica).

Con ben 4 cambi di set, proiezioni, rotazioni al microfono (in pratica tutti i membri della band si alternano alla voce principale al netto del batterista), lancio di palloni e pezzi del Tetris di gomma, i Pinguini non lasciano il pubblico neanche per un istante. C’è pure un DJ set curato da Nicola Buttafuoco (il chitarrista ritmico) dove lui e Zanotti fanno un medley super concertato di quelle canzoni “che di solito non trovano spazio nelle scalette live”. Geniale.

Ultima conferma della caratura pop della band bergamasca è Lake Washington Boulevard (ultimo pezzo prima del sempre presente rientro dopo i saluti ufficiosi), una canzone che non è mai stata un singolo, ma che ormai è tra le canzoni più famose dell’album Fuori dall’Hype. Come la maggior parte della scaletta di giovedì sera la cantano a squarciagola tutti e tutte.

Per concludere direi che è stata una serata perfetta: Riccardo Zanotti si conferma un abile showman e tutta la band nel complesso è esperta della fine arte dell’intrattenimento nonché e dimostrano dal vivo di essere degli ottimi musicisti.

Due sole note stonate.

Il Palazzetto dello Sport, poi Palacisalfa, poi Palalottomatica e poi ancora Palazzetto dello Sport è un posto che, dal punto di vista acustico, mortifica la musica live. Capisco che a Roma scarseggiano le venue al chiuso che possano contenere oltre 10.000 persone. Il vicino Atlantico Live ne contiene circa 3500/4000 persone quindi non è minimamente paragonabile. Ma lasciamo il Palazzetto alle partite di basket o di volley e sforziamoci di trovare soluzioni alternative.

Poi la scena alla Maria De Filippi di un uomo che sale sul palco per chiedere la mano della sua futura sposa. Scene viste ai concerti di Jovanotti, Claudio Baglioni, Gigi D’Alessio ma anche ai live di Bruce Springsteen… però ecco siamo al concerto dei Pinguini Tattici Nucleari, una band indie fino all’altro ieri. Non in prima serata su canale cinque. Quindi anche meno (e comunque auguri agli sposi).

Al netto di queste due “defezioni” gran concerto, grandi Pinguini… Che il vostro futuro sia sempre più luminoso.

Zanotti jr, mai come ieri sera hai avuto ragione su Zanotti Senior. Come canti in Scatole:

Lui avrebbe voluto che facessi gli studi d’architetto

Oppure da ingegnere

Ma io volevo fare il musicista

A suonare la chitarra, passavo le mie sere

Ricordo un giorno mi prese da parte

Mi disse, “Non capisci proprio un cazzo della vita

Perché solo a chi si sporca le mani

È concesso il privilegio di avere una coscienza pulita”

Sì, ma io non sono come te

Di quello che sarò tu che ne sai?

Sì, ma io non sono come te

Vedi di non dimenticarlo mai

 

Hai vinto.

Testo di  Damiano Sabuzi Giuliani  e foto di Giulio Paravani

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