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“NEL PAESE DI MISTER COLTELLO”, Un disco da sfogliare

Bowie

La musica e il mondo di David Bowie rivivono per la prima volta all’interno di un romanzo illustrato. ‘Nel paese di Mister Coltello‘ di Federica Iacobelli e illustrato da Leonardo Torchi in arte Leonard, è il primo titolo della collana “Vidas” prodotto dalla neonata casa editrice bolognese Les Mots Libres

Con le sue 96 pagine, il volume regala 18 istantanee in grado di ripercorrere in un’intima cronistoria il mondo meno noto di Bowie.

È una sorta di “Alice nel paese delle meraviglie” dove al posto di Alice c’è Stella, una ventenne che odia Bowie ma che all’improvviso si ritrova catapultata nel suo mondo musicale fra maschere, canzoni e personaggi assurdi . Grazie a un «passatempo alquanto insensato» – staccare dal muro una vecchia carta da parati – e a un bizzarro uomo-vaso che le fa da guida, Stella inizia il suo viaggio da Londra all’etere, passando per lo spazio, l’America e Berlino: sette capitoli di puro David Robert Jones.

Federica Iacobelli da vita a una storia elegante e nello stesso tempo surreale, accompagnata dalle evocative illustrazioni di Leonard, che racconta il Duca Bianco con uno stile efficace e suggestivo catturando il mondo più intimo di Bowie, come a seguire le note di una playlist tra sogno e realtà.

 Un segno imprescindibile, una vera e propria opera d’arte che cattura il lettore immergendolo con anima e corpo in un quadro i cui colori sono gli stessi delle copertine dei dischi e dei costumi indossati dal divo sul palco.  A fare da filo conduttore e da colonna sonora una playlist, suddivisa in sette capitoli, che ripercorre i grandi successi di David Bowie: dagli anni ‘60 di Love you till tuesday ai ‘70 con Starman e Life on Mars passando per gli anni ‘80 di Ashes To Ashes.
Due autori, due punti di vista che propongono un modo nuovo di guardare all’artista britannico. Leonard è un fan della popstar londinese mentre la Iacobelli guarda all’artista con ironica distanza. Un concept book pensato per i fan di Bowie, ma soprattutto per quelli che poco sanno di lui. Un viaggio che, una volta intrapreso, non sarà più possibile abbandonare.

“… pensavo che il mondo era diviso in tre tipi di persone: quelli

che sapevano cosa volevano, quelli che non riuscivano mai

a trovare la loro strada, ed erano i più infelici, e quelli che la 

trovano tardi.

Hanif Kureishi, il Budda delle periferie

In definitiva credo ci sia anche un quarto tipo: quelli come lui.

Stella Stern “

Bowie