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|Review| La cassetta di maggio 2021 |To Tape|

Vi siete mai chiesti cosa faccia una persona mentre scrive? Io tutte le volte che leggo un libro, un articolo (di qualunque genere): perché immaginare l’atto dello scrivere, il contesto in cui avviene è un mio modo di entrare di più in connessione con l’autore di cui sto leggendo qualcosa.

Il mio metodo, ad esempio, è sempre diverso, anche perché non sono uno scrittore ma scrivo, quindi si parte dal presupposto che non abbia metodo e infatti cambia ogni qualvolta mi siedo davanti al computer per buttare giù due righe ad accompagnare i consigli musicali mensili per Casa Suonatori Indipendenti.

In questo caso, ad esempio, ho messo in cuffia un disco di un artista che è giunto direttamente da New York alla mia casella di posta elettronica per propormi l’ascolto del suo disco di super-hyper-furioso jazz uscito nel 2020: si chiama Mike Casey, è un sassofonista che nel suo ultimo disco Law of Attraction ha al suo fianco Benito Gonzalez (nomina al Grammy, pianista di Pharoah Sanders), fa un jazz velocissimo, fusion, intenso e con pochi attimi di respiro, quasi da farti girare la testa. È accompagnato anche da un Visual Album che potete vedere qui.

A proposito di New York, i Calibro 35 hanno da poco (ri)stampato l’Ep Dalla Bovisa a Brooklyn, che contiene delle tracce registrate nel 2012 quando si trovavano nella Grande Mela per le sessioni di Ogni riferimento….

Il disco è accompagnato dal fumetto di Gianfranco Enrietto (il co-creatore dei Gormiti) e Marco Philopat che racconta quel momento cruciale nella vita del collettivo romanzandolo anche un po’ (altrimenti che fumetto sarebbe?).

Di romanzi, storie immaginate e impresse su un supporto fisico se ne parla nel disco dei Whatitdo Archive Group, che con Black Stone Affair si sono occupati della colonna sonora di un film mai uscito (si parla di un incendio che ha distrutto le pellicole) del regista Stefano Paradisi: un’avventura in giro per il mondo in stile western-noir.

I ragazzi di Reno (deserto del Nevada) cresciuti a colonne sonore esoteriche, Library music e raccolte deep-funk hanno lavorato per diversi anni a questo disco prendendo molto dalle opere di Piccioni, Torossi, Alessandroni e Morricone, per dimostrare la loro devozione ad una tradizione musicale importante per tutto il mondo cinematografico e non.

Un lavoro di ricerca di oltre nove mesi, con più di ventiquattro musicisti impiegati e diversi anni per raggiungere il risultato.

Torniamo in Italia per chiudere con il nuovo disco dei Bachi da Pietra, Reset, che ci racconta come la resurrezione musicale sia possibile, soprattutto dopo oltre un anno molto difficile per il comparto dell’arte tutta.

Il duo Succi – Dorella si arricchisce di un nuovo elemento, Marco Batelli, trova una nuova etichetta e un nuovo booking. Ma trova anche un nuovo modo di approcciarsi al mondo esterno, esplicitando maggiormente le invettive contro ciò che rende la nostra realtà più complicata di come dovrebbe essere e attraverso una cifra stilistica musicale diversa, in alcuni casi meno cupa ma allo stesso tempo incisiva, forse ancora più di prima.

di Renato Failla

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