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Fleet Foxes, il ritorno: Third of May/Odaigahara

Dopo una lunga e sofferta attesa durata sei anni, i Fleet Foxes, eroi dell’indie-folk, sono finalmente tornati. La band ha annunciato per il 16 giugno l’uscita del loro terzo album Crack up, che segue il successo di Helplessness Blues del 2011.

Nel mentre, con il pezzo Third of May/Odaigahara ci fanno assaggiare quello che ci aspetta e, lasciatevelo dire, ci sono ottime possibilità che sarà un album epico.
Il brano prende spunto dal rapporto tra Robin Pecknold, frontman della band e il chitarrista Skyler Skjelset, evolutosi durante questi anni di fermo successivi al tour di Helplessness Blues. “Il brano” ha scritto Robin, “affronta la nostra distanza negli anni e la sensazione di avere un rapporto irrisolto. Anche se un po’ di tempo era necessario per entrambi, sentivo di aver perso la nostra connessione, specialmente quella che avevamo quando eravamo adolescenti, e il testo per la canzone è cresciuto da questa stessa sensazione”.
La data contenuta nel titolo della canzone deriva proprio da qui, riferendosi sia all’uscita dell’album precedente Helplessness Blues, pubblicato il 3 maggio 2011, sia al compleanno di Skyler.
Il pezzo è una suite in due parti della durata di 8:52 che si evolve ambiziosamente, alla maniera di The Shrine/An Argument, traccia dell’album precedente.
Fin dal principio si riconosce la cifra dei Fleet Foxes che già ben conosciamo, con un alternarsi di chitarre folk, cori e armonie vocali.
La struttura della prima parte del brano è un saliscendi in cui si alternano in maniera organica crescendo, muri sonori, ritmi sincopati e pause in cui emerge la voce eterea di Robin, il tutto condito da arrangiamenti orchestrali e da una sezione ritmica la cui presenza passa da impercettibile a dominante a seconda dei momenti.
Al minuto 5.30 si percepisce nettamente la transizione verso la seconda parte della canzone, decisamente più rarefatta, quasi onirica, con un arpeggio delicato che traghetta l’ascoltatore verso un finale in dissolvenza, lasciandogli una sensazione di velata incertezza.
Se questo è il primo assaggio, non c’è dubbio che Crack up ci regalerà belle sorprese.

P.s.: I Fleet Foxes saranno in Italia il 3 Luglio 2017 all’interno della rassegna Ferrara sotto le stelle.

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