Come twittato dalla stessa Lorde, Green Light rappresenta il primo capitolo di quello che la cantautrice neozelandese ha passato durante gli ultimi due anni della sua vita, anni “selvaggi, fluorescenti e colossali”, come lei ci tiene a descriverli.

Con questo pezzo, che è il primo estratto dall’album Melodrama, Lorde ci racconta tutti gli ups and downs che si è trovata ad affrontare dopo quella che è stata la sua prima, vera, delusione d’amore (ndr la cantante ha solo 21 anni).

La green light, la luce verde di cui parla, rappresenta proprio quella luce fuori dal tunnel, colorata come un semaforo che segna il via libera, che si cerca e si spera di raggiungere dopo aver attraversato una rottura di un certo peso (“I’m waiting for it, that green light, i want it”).

Nonostante il tema del brano e le lyrics rimandino a momenti intensi che sono stati per lei di pura sofferenza, quello che arriva all’ascoltatore è un suono positivo, radiante e carico, che esplode in un ritornello che è estremamente ballabile, a tratti dance. Lorde, dopo l’enorme successo ottenuto nel 2013 con l’album debutto Pure Heroin ed essere stata inclusa nella lista degli adolescenti più influenti del mondo per Time, è stata ferma qualche tempo.

La ragazza che critroviamo oggi, si presenta come un’artista più consapevole, in un qualche modo segnata dalle ansie del periodo adolescenziale, ma che ben sa che raccontare i propri trascorsi tramite le canzoni è anche un modo per elaborarli emotivamente (“I whisper things, the city sings ‘em back to you”). La sua voce fortemente teatrale rimane il suo punto di forza, accompagnata da un coro super pop che scoppia al momento del ritornello e da un incalzante ed efficace piano-house alternato da battiti di tamburo.

Con questo pezzo già di estremo successo, Lorde ci lascia addosso la curiosità di sentire cosa ha in serbo per noi nel resto dell’album Melodrama, che ancora non ha una precisa data di uscita, ma che dovrebbe venir rilasciato in estate.

 

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