“Un incubo stupendo”…ma davvero!?

Sicuramente anche “La  Tempesta dischi”, come altre etichette “indienazionali”, ha iniziato a puntare in alto, cercando di penetrare orecchie non solo toste come le nostre che amano quasi tutti gli artisti che produce.
Ma marchiare con il diavoletto che scappa “Un incubo stupendo”… Ci sta alla grande!
Con la speranza che non diventino i nuovi Sold-Out ma che vendano Completamente i loro concerti, ovviamente si campa di questo, vengo a lasciarvi la mia modestissima opinione sull’ultimo lavoro dei ragazzi made in Abruzzo.
In poco meno di ¾ d’ora i lanciatissimi lancianesi, hanno tirato fuori un ottimo antipasto misto di musica ritmica e parole, degno di Masterchef.
Certo risulterà un tantino indigesto ai puristi, ma io mi ci sono leccato i baffi ed il mio “stomaco” è ben aperto e pronto ad accogliere la prima portata.
Passiamo al Menù; le prime tre tracce che rappresentano i primi singoli estratti, sono un trittico che il riproduttore musicale autonomamente manda in loop, specie “Il vento” che sentita col parabrezza vibrante la mattina alle 7:30, dopo una serata agonistica (per il fegato), fa sfogare anche gli ultimi rimasugli di festa rimasti.
Seguono le altre tre tracce, un attimino più leggere, le si ascolta senza rifletterci troppo, pettinano l’udito, gli danno contegno quasi, ma solo per prepararlo a pogare con “Esagerare sempre”, brano che mi fa tornare Ciovane con la C maiuscola!
“Visto che te ne vai”, conoscendo gli “L’armeria dei briganti” e soprattutto loro pezzo “Ok, se te ne vai”, non riesco proprio a prenderlo sul serio.
Ma forse, ma non credo, ma va bene così, abbassare il livello prima di “Marco il pazzo”, che reputo il pezzo più bello dell’album…ascolta…senti…e dimmi. E’ la traccia che  mio dire li identifica, è il cazzo che bello dell’LP.
Insomma Ci vuole stile! Anche per cambiare, anche per variare. I nostri amici hanno dimostrato di averne, non dico da vendere, ma loro ne hanno e parecchio.
In definitiva l’esame di maturità è superato, la commissione è in piedi ed applaude a tempo, vedremo cosa combineranno sti scalmanati, con l’auspicio che il primo maggio alle porte non evochi in loro altri colpi di “cappella”…
Non mi sento solo di consigliarvelo, “ma se potessi” ve lo donerei.
MaDeDoPo Incubo

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