Ci siamo, ecco il recap delle tre parti in cui abbiamo diviso l’esibizione di Michele Scerra, accompagnato alle percussioni da Emmanuele Sestito, all’interno di Rendez-vous.

“Ai piedi della Montagna” ha aperto l’incontro, proseguito con l’intervista, condotta da Renato Failla e Anna Collistra, che ha toccato tematiche relative alle liriche, al percorso del cantautore crotonese, ma soprattutto ai due pilastri del suo pensiero: la bellezza e la socialità.

“Omega ed Alfa” e a chiudere “1,618”, ci danno la misura di un bluesman atipico, che parte dalle 12 battute, è vero, ma le ricerca nel suo contesto, nei suoi passi e nelle sue esperienze visive e personali.
Il tentativo di liberarsi dalle categorie e ricercare la propria, originale chiave di lettura, fa si che “Torneranno i poeti”, il suo primo album solista in uscita a settembre e che abbiamo ascoltato in anteprima, contenga in realtà una commistione di sensibilità e arrangiamenti che lo rende versatile nell’approccio ai contenuti narrati.
Le collaborazioni sono di primissimo livello, Michele è pronto a farsi ascoltare e mettersi a nudo.

Perché amarsi è da tutti, è capirsi che fa la differenza.

 

 

 

 

 

La review di “Torneranno i poeti”

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