“Noi siamo ciò che impariamo dai nostri Padri”. Questa frase a dire dei Kismet  rappresenta il tema portante del loro nuovo lavoro, Fathers, e all’ascolto se ne conferma la validità sotto diversi aspetti.

Kismet – Nei timpani scivolano infatti gli echi di sonorità del passato, seppur rivestiti di un’ineluttabile modernità, e lo stesso vale per la maggior parte degli arrangiamenti della band.

Non ci si aspetti perciò avanguardismo, ma neanche uno spiacevole anacronismo.

Lo spirito del disco è malinconico, sospeso e ondeggiante. I brani si susseguono mantenendo tra loro una palese coerenza dinamica, stilistica, persino di BPM, e ciò trasporta chi ascolta in un’atmosfera precisa che permane per tutto l’album.

 

Rispetto ad altro che si può ascoltare dei Kismet, Fathers pare essere più intimo e concepito avvicinandosi maggiormente a un approccio acustico (anche se un bel po’ di sano “rockaccio” non morirà mai e si fa sentire). Sono presenti, alla fine, le rivisitazioni, nella suddetta chiave, di Whole Lotta Love e My Way.

Degno di nota è il brano Comeback: una considerazione soggettiva che mi sono permesso.

Fathers è uscito 14 Dicembre per la Maninalto! Records e promosso dalla Sorry Mom!… curiosa ironia della sorte…

di G. Igafo

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