Review

|Review| Manu Delago, Circadian (One Little Indian/Audioglobe)

È passato un anno da “Parasol Peak”, un lavoro molto suggestivo dove Manu Delago, percussionista e compositore famoso in tutto il mondo,  suonava con una ensemble di sette elementi in presa diretta sulle Alpi.

Un progetto che è stato anche documentato attraverso un disco e un film che ha conquistato tutti.

Manu Delago, tra l’altro storico collaboratore di Bjork e Olafur Arnalds, torna a cavalcare le scene musicali con un nuovo progetto intitolato Circadian.

La traduzione letterale del termine è “Circadiano”, ovvero il ritmo, che è una sorta di orologio biologico. Ogni giorno ripetiamo determinate condizioni nel nostro corpo, come ad esempio il ritmo sonno veglia.

Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa “intorno al giorno”. Ed è proprio intorno al giorno che si alternano e andrebbero ascoltati questi sette suggestivi brani.

Circadian accompagna l’ascoltatore lungo un viaggio nella notte che inizia nel tardo pomeriggio, prosegue al tramonto e nelle ore notturne, fino ad arrivare al mattino.

Ed è così che si alternano e si ascoltano le diverse fasi del sonno: la fase REM, il sonno leggero, il sonno profondo e il brusco risveglio.

Non lo trovate geniale?

La title track è un continuo ripetersi dello stesso pattern di 24 note, con qualche variazione ritmica che simboleggia l’imperfezione dei ritmi umani nell’arco delle 24 ore. 

Tutti hanno variazioni a questi ritmi. Nel caso di Delago, la responsabilità è anche da attribuire ai continui Jet-lag.

L’ossessione costante per il sonno e i suoni, Manu Delago è artista mondiale e talentuoso come pochi. Pioniere e massimo esperto della campana hang, potremmo senz’altro attribuirgli anche l’aggettivo di coraggioso, sfida e realizza progetti impensabili, un musicista perfetto capace di creare, condividere e far percepire arte attraverso i suoi lavori.

 

di Carlotta Tomaselli 

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