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|Review| Temple of The Dog – Temple of The Dog (parte I) | Pillole Musicali in 8 Bit|

Quando penso al concetto di superband è difficile per me non focalizzare l’attenzione sui Temple of The Dog.

Molti di voi non conosceranno questo progetto… per carità, ce ne sono state a bizzeffe, come non pensare ai: Cream; Crosby, Stills, Nash & Young; Emerson, Lake & Palmer; Rockestra; Traveling Wilburys; Mad Season; Audioslave; Them Crooked Vultures

Però i Temple of The Dog a mio avviso spaccano di brutto e meritano di essere approfonditi prima di tutti gli altri.

Premessa…

Seattle è una città in fermento che sta vivendo una delle più importanti rivoluzioni culturali/musicali. Seattle è sicuramente paragonabile alla Firenze della metà del XIV secolo, e il grunge è un Rinascimento musicale.

Il grunge è un fenomeno esploso come una supernova e già consolidato in un battito di ciglia… non è  circoscrivibile solamente ai bermuda, ai capelli lunghi, ai calzettoni di spugna e alle Doc Martens.

Dalla Emerald City emergono gruppi del calibro di Alice in Chains, Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden.

Prima dell’ascesa di queste grandissime band, Stone Gossard, Jeff Ament (futuri creatori dei Pearl Jam) e Bruce Fairweather provenienti dai Green River, coinvolgono nel loro progetto il vocalist dei Malfunkshun, tale Andrew Wood, creando i Mother Love Bone.

I Mother Love Bone sono una band ibrida che prepara il terreno all’ascesa del grunge a Seattle, riuscendo a guadagnarsi il rispetto di tutte le band della zona (annoverando tra i vari gruppi spalla persino gli Alice in Chains), grazie al carisma ed al fascino dello stesso Wood, vero e proprio guru ed ispiratore delle band emergenti.

Andrew Wood è stato anche coinquilino di Chris Cornell, col quale molto spesso ha collaborato aiutandolo nella stesura dei testi e nella creazione delle armonie dei brani.

Nel periodo parallelo alla lavorazione dell’album dei Mother Love Bone, Wood comincia ad affrontare dei seri problemi di tossicodipendenza che degenerano in breve tempo e lo inducono ad un coma che si protrae per 3 giorni (giusto il tempo per dare l’opportunità ai suoi conoscenti di salutarlo per l’ultima volta), sino alla morte.

Questo è l’evento che porterà alla creazione dei Temple of The Dog… per maggiori dettagli, seguite il prossimo post.

di Pillole Musicali in 8 Bit