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E shoegaze sia… [29] Non sono in ritardo.

E Shoegaze sia ...In Her Eye

Non sono in ritardo anche se tutto è successo nel penultimo week end di settembre, ma tant’è.

Il Covid ci ha limitato, in tutti i sensi, ci ha trasformato e ha cambiato le nostre abitudini. Pensavamo che la musica live fosse ormai utopia, fosse qualcosa di lontanissimo e invece, nonostante tutto, quel che ci piace, quello che amiamo fare, suonare, vedere, è tornato seppur in forma diversa.

In A State of Flux torna dopo otto mesi e il festival di shoegaze itinerante firmato Davide Depolo e da tutta la crew che tanto aveva fatto anche durante il lockdown, sforna tre giorni di sano shoegaze e noise senza riserve.

25, 26 e 27 settembre, Milano, Parma e Firenze per un totale di 11 esibizioni. Si inizia il venerdì 25 alla cascina CIQ a Milano, sul palco The Backlash, paladini di un rock dalle venature 90’s pure Britannia.

Tengono bene il palco, tra colate di lava chitarristica e intrecci ben studiati, gli In Her Eye in formazione completa sciorinano invece (e lo faranno anche a Parma) il loro melmoso e imponente psycho rock con fragranze noise e shoegaze. Chiudono gli Stella Diana da Napoli.

A Parma, al Mu, il 26 settembre, ammiriamo i giovani e ben massicci ONDC e sopratutto We Melt Chocolate da Firenze che posso giustamente definire una delle migliori realtà shoegaze italiane e non.

La voce di Vanessa, angelica e fanciullesca ben si amalgma con l’ottimo impasto sonoro del resto della band. Chiudono la serata i rinomati Cosmetic in formazione power trio; set tiratissimo con un Bart istrionico, gasato e padrone del palco.

A Firenze la domenica tra gli altri sono degni di nota i giovani Mondaze che rapiscono con un set senza pause, veloce e aggressivo. Bravi.

Che dire?

Potrei, dovrei sottolineare che il nostro Paese fornisce leve capaci e ricche di talento, potrei dire che l’italogaze non è una meteora, potrei dire che il Flux è ormai realtà consolidata e meritevole di spazi ancor più grandi e pubblico ancor più vasto.

Lo dico e vorrei che siano in tantissimi a confermarlo, tantissimi ascoltatori, persone che sostengono di sostenere e poi magari ci pensano un po’ troppo su. Ci si sente il mese prossimo per le novità sonore, intanto stay Flux!

E shoegaze sia… di Dario Torre

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