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|Review| The Beatles – White Album (Part I) |Pillole Musicali in 8 Bit|

L’equazione di massima di Pillole Musicali 8 Bit è “Doppio Album = Doppio Post”.

Cominciamo subito col dire che il White Album è un doppio album e non ha un vero è proprio titolo… cioè… sarebbe The Beatles, ma considerando che la cover è completamente bianca, gli è stato affibbiato questo epiteto.

L’idea per la copertina è stata suggerita dall’artista Richard Hamilton, amico di Paul McCartney, che ha aiutato anche per quanto riguarda il naming dell’album e l’artwork minimalista, con una numerazione ad hoc per scatenare una guerra tra collezionisti… la copia numero 1 è in mano a Ringo Starr.

Prima di entrare nel dettaglio c’è bisogno di fare chiarezza riguardo la situazione all’interno della band.

L’aspetto creativo si è moltiplicato rispetto ai precedenti lavori in quanto non vi è più un lavoro di simbiosi come un tempo, ognuno ha portato una quantità di brani non indifferente (ispirati dal viaggio in India, dalle parole di Maharishi e da Donovan) al produttore George Martin, persino il quieto Ringo Starr con la fantastica e scanzonata Don’t Pass Me By si è scoperto produttivo in tal senso (George Harrison ha presentato 5-6 brani, Paul McCartney una dozzina e John Lennon su per giù 15) tutto questo ha palesato l’effettiva mancanza dell’amalgama di un tempo per via dei dissidi interni.

L’egocentrismo di ogni membro dei Beatles è identificabile nel doppio album, difatti dei più di 30 pezzi presentati una minima parte è stata scartata.

Ma c’è un ulteriore spiegazione, una gabola che ha permesso pubblicando più brani in un album di liberarsi celermente dal proprio contratto con la EMI stabilendo l’inizio della fine dei Fab Four.

Effettivamente questo lavoro presenta quattro anime distinte in un unico elemento, senza alcun filo conduttore tra un brano e l’altro, generi diversi, stili divergenti, ognuno ha potuto realizzare la propria canzone come avrebbe voluto.

Un clima fondamentalmente ostile si è instaurato tra i 4, tant’è che un simpatico siparietto si è venuto a creare tra Ringo Starr e gli altri membri della band.

Stanco di tutto e vedendo HarrisonMacca e Lennonfelici, si è sentito tagliato fuori dal gruppo, perciò – deciso più che mai a rassegnare le dimissioni – è andato prima a casa di John Lennon, dichiarandogli:

<<Me ne vado dal gruppo perché non sto suonando bene e mi sento poco amato e tagliato fuori, e voi tre siete molto uniti>>

ma la risposta di John è stata:

<<Pensavo foste voi tre a volermi tagliare fuori!>>

Poco dopo è andato a casa di Paul ripetendogli lo stesso discorso, e naturalmente la risposta di Paul è stata la stessa di Lennon! Morale della favola?

C’è una sorta di “odio” reciproco all’interno della band che ha indotto Ringo – esaurito dalle continue seghe mentali – a farsi una vacanza in Sardegna senza nemmeno prendersi la briga di passare da George Harrison a presentare le proprie dimissioni…