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|Review| La cassetta di settembre 2019 |To Tape|

Diario di bordo, anno 2019, mese di settembre, tristezza a palate.

L’ultima cassetta di To Tape su CSI risale a giugno 2019, io ero carico a mille e non vedevo l’ora che iniziasse l’estate (mia vera stagione anche se nato a Dicembre).

Poi l’estate è passata, non senza alcuni scossoni che mi hanno destabilizzato, e ora siamo a settembre, pronti ad affrontare un altro inverno…

… e mi viene subito la voglia di scappare via piangendo.

Una della note positive è l’aver iniziato con la terza stagione di To Tape che quest’anno ha cambiato completamente volto, partendo dal logo fino ad arrivare ai contenuti.

Ascoltare per credere su Spotify (To Tape – Radio CRT) oppure su mixcloud.

L’altra nota positiva è che continuerò a condividere la musica con voi grazie anche a CSI e la Cassettina di To Tape che, prometto, tornerà ad avere cadenza mensile con regolarità.

Dopo un’estate un po’ magra perché, si sa, di dischi in quel periodo ne vengono pubblicati molto pochi, settembre mi ha portato parecchio materiale interessante, a partire dal nuovo disco di Giovanni Succi.

Carne cruda a colazione vi sbalzerà completamente negli anni ’80, vestiti da Kraftwerk ma con la bizzarria di Bugo e con una voglia di ballare al ritmo di Algoritmo talmente matta da farvelo fare in qualunque posto voi vi troviate durante l’ascolto.

 

È uscito il 20 settembre e lunedì 23 Giovanni è stato ai microfoni di To Tape per raccontarcelo dal vivo.

Cosa che è successa anche con il collega Bruno Dorella lunedì scorso, 16 settembre, per parlare del nuovo disco dei RoninBruto Minore, uscito proprio quel giorno.

Il nuovo disco in salsa sempre più western vi farà sognare talmente tanto praterie, cavalli e puzza di cacca che il padellone di fagioli e pancetta di Bud Spencer vi sembrerà uno spuntino.

 

Pensate che Succi e Dorella hanno un altro progetto, Bachi da Pietra, che non c’entra nulla con i rispettivi progetti solisti; qui siamo difronte all’eclettismo puro nella musica italiana, MANDIAMOLI A SANREMO, BEPPE!

Oltre ai cowboy, i cavalli, gli spari, il lontano Ovest ha sempre avuto i coltivatori che ad un certo punto della giornata si mettevano comodo in veranda, banjo in mano e via a suonare in relax.

È un po’ quello che fanno i Pitchtorch con il loro prima album omonimo.

Pieno di slide guitar, corde brillanti e taglienti e un andamento tipicamente da stivaloni poggiati sulla balaustra della veranda, mentre i cavalli nitriscono in fondo: la chiamano musica folk, e loro ne rendono benissimo l’idea.

Questo mese di dischi nella cassetta di To Tape ve ne metto quattro, perché l’ultimo è il nuovo di Jpegmafia, di cui abbiamo tanto parlato durante la seconda stagione di To Tape (e in particolare in questa puntata qui).

Qui siamo completamente in ambito rap e in All my heroes are cornballs le collaborazioni con personaggi di spicco della musica moderna black e soul non si contano.

 

A differenza del collega James Blake (presente nel disco di Jpegmafia e che nel suo fece mille collaborazioni con il risultato di avere un disco senza identità e di maniera), non le manda per niente a dire e sprizza stile e capacità da tutti i pori.

La volete chiamare Trap, Rap, Grime? Questa è Black Music!

di Renato Failla

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