Siamo stati con loro alle Officine Sonore e li abbiamo voluti per una live session in un posto magico. I Monkey OneCanObey hanno avuto l’onore di una nostra “doppietta”, ma possiamo dire che se la sono certamente meritata.

Entro alle Officine Sonore e, sul palco, trovo due ragazzi molto giovani, Monkey OneCanObey.

Filippo e Saverio hanno 38 anni in due e le loro facce sono fresche. È il momento del sound check e appena si comincia non faccio più caso alla loro età, se non per il fatto che io a 19 anni non facevo nulla di nemmeno lontanamente simile a quello che loro stavano facendo sul palco.

Sarebbe stato bello a quell’età saper cantare con una voce black, molto southern american, che appena ci pensi un secondo di più ti rendi conto che somiglia a quella di Jeff Buckley. Oppure fare beatbox, ma quando ci provavo in realtà finivo a fare rumori non meglio identificati con la bocca.

Monkey OneCanObey Ph. Matteo Branca

Monkey OneCanObey Ph. Matteo Branca

Finito il soundcheck approccio finalmente con i Monkey OneCanObey e scopro con piacere che sono anche due ragazzi alla mano. Dopo l’intervista è un continuo chiacchierare, citare artisti che ci piacciono, “oddio sai che la tua musica mi ricorda…?”.

Finché arriva il momento del live e mi rimetto in posizione ascolto in prima fila sotto al palco, perché mi piace prendere la musica di petto. Soprattutto una come questa: particolare, sanguigna, comunicativa. Credo sia la prima volta che vedo beatbox e musica rock insieme: la cosa mi piace e mi rendo conto di non essere la sola. Anche il pubblico presente la pensa come me, lo vedo dal modo in cui guardano questi ragazzi e li ascoltano.

Siamo tutti imbambolati, ognuno con il suo personale pensiero in testa. Tutti però alla fine abbiamo un’unica reazione: un applauso lungo, sincero, meritatissimo. A metà tra approvazione e incoraggiamento, come fratelli maggiori che dicono loro “dai su, continuate su questa strada: state facendo un ottimo lavoro”.

Nel secondo incontro con i Monkey One Can Obey ci vengono a trovare direttamente in uno dei tanti splendidi uffici della nostra casa base.

Facce fresche, chitarre distorte, loop sul mare.

Il nostro percorso ci porta a pochi chilometri da Crotone, esattamente sul promontorio di CapoColonna, più esattamente nell’oasi del “martin pescatore” di Legambiente.

Qui monitorano, fotografano e studiano le specie che vivono in quel lembo di terra e nel bacino d’acqua.

Ringraziamo dell’accoglienza tutti i soci e con affetto il presidente Girolamo Parretta per l’accoglienza e Giueppe Bombardiere per le foto backstage.

La troupe (Vincenzo Belvedere, Saverio Martino, Daniele Sorrentino) si prepara ad accogliere I MONKEY ONECANOBEY. Intanto si prepara il luogo delle riprese.

La scenografia è già su: Mare da Favola, rocce solcate dagli achei millenni fa.

Monkey OneCanObey Ph. Giuseppe Bombardiere

Monkey OneCanObey Ph. Giuseppe Bombardiere

Daniele tasta il terreno cadendo rovinosamente con attrezzatura annessa, niente di grave, fa parte del mestiere pericoloso di fonico per CSIMagazine. Il duo Spoletano è accompagnato da Andrea Spigarelli (JAP RECORDS), sempre vigile sui movimenti dei  giovani Filippo (Beatbox) e Saverio (voce/chitarra).

Pronti a strapiombo sul mare!

Questa è I KNOW.

Questi sono I MONKEY ONECANOBEY!

 

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