Review

|Review| 25 anni di concerti per gli Skunk Anansie con 25LIVE@25

Per celebrare i 25 anni di carriera,  gli Skunk Anansie hanno pubblicato un nuovo album live: 25LIVE@25.

Uscito lo scorso 25 gennaio (in Italia per Carosello Records), il disco è stato registrato nel 2016 durante “Anarchytecture”, il tour europeo che ha celebrato la carriera degli Skunk, ineguagliabile sia per registrazioni in studio sia per la loro spericolata attitudine rock durante i concerti.

Nati nel 1994, con 6 album in studio più un album dal vivo e una raccolta, gli Skunk Anansie sono stati sempre lontani da etichette o generi musicali, creando di fatto un super mix tra funk, blues, punk rock, reggae e hip hop. Nella seconda metà degli anni Novanta hanno pubblicato una serie di singoli di successo che spaziano per soggetti ed emozioni, da “Liittle Baby Swastika” a “Selling Jesus”, politicamente carichi, a “Weak” e “Hedonism (Just because you feel good)”, emotivamente vulnerabili, fino a “I can dream” e “Charlie big potato”, tutte in 25LIVE@25. I tre album acclamati usciti in quel periodo, “Paranoid & Sunburnt” del 1995, “Stoosh” del 1996 e “Post Orgasmic Chill” del 1999 erano dichiarazioni d’intenti di una band che si rifiutava di essere classificata, con testi politicizzati, rabbiosi e in parte femministi.

Con le 26 canzoni presenti in questo disco, gli Skunk ricordano al mondo quello che sono e quello che sono stati. Alternando sapientemente pezzi esplosivi e ballate per ricreare il mood concerto, questo disco piace anche per l’ottimo lavoro di registrazione e post produzione. Bassi potenti e la voce di una Skin in ottima forma completano questo progetto.

25LIVE@25 è la prova, che arriva dritta in faccia, che ci sarà sempre e solo un’unica band come gli Skunk Anansie.

Di Damiano Sabuzi Giuliani

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