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|Review| L’Album dei Ricordi di Ciulla è un esperimento nuovo

Tutto nasce con l’ultimo singolo di Ciulla, uscito il 28 luglio per Costello’s Records e distribuito da The Orchard.

Da quell’occasione nasce per Ciulla un vero e proprio esperimento sociale che lo porta a pubblicare in poco tempo il suo nuovo album, Album dei ricordi 

Con l’ultimo lavoro di Ciulla, ci troviamo quindi davanti ad un progetto completamente diverso rispetto agli album a cui siamo abituati.

Non si tratta semplicemente di una raccolta di canzoni, ma di un insieme di racconti e ricordi accompagnati da diverse basi create appositamente, come se si trattasse di un effettivo album fotografico delle nostre avventure di bambini trasformato in musica.

Album dei ricordi è nato in pochi giorni da una call action sui social, dove l’artista ha chiesto sia ai suoi amici che ai suoi fan di inviare un audio raccontando un episodio significativo o che ricordavano bene della propria infanzia, raccogliendone poi alcuni e musicandoli nel giro di un mese.

Il disco, che si apre con il singolo di Ciulla, Mamma ho perso lo stereo, è un vero e proprio tesoro di storie ed avvenimenti visti dagli occhi di bambini che, tra epifanie (di vario genere), prime esperienze con la musica e con strumenti, streghe e case immaginarie, riesce a riportare anche l’ascoltatore ed i suoi pensieri ai ricordi delle avventure vissute da piccolo.

L’elemento che maggiormente colpisce andando avanti nell’ascolto è la capacità di evocare immagini, e l’importanza di alcuni episodi che, anche se a volte quasi dimenticati e sbiaditi, continuano ad avere per noi grande valore.

Certamente quella di basare la promozione di un singolo affiancandolo ad una raccolta di storie musicate è una scelta particolare, lontana dai canonici metodi di promozione per un nuovo pezzo, ma molto interessante e in grado di far differenziare il progetto di Ciulla dalle altre uscite del periodo.

di Lucrezia Lauteri

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