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|Review| Il progetto Sativa Rose sta creando un nuovo tipo di musica

Ti Annoi è la colonna sonora della nostra vita, ma non per il motivo a cui stai pensando.

Spesso si dice che la forza dell’unione stia proprio nel fatto che la risultante dello sforzo di tanti abbia un maggior valore rispetto alla semplice somma delle sue parti: questo è esattamente il concetto che sta alla base del progetto Sativa Rose.

Traccia dopo traccia, l’artista sta creando un nuovo tipo di musica.

Sonorità e timbriche che già conosciamo, ma con quel qualcosa in più che il mix perfetto di Alessio Mazzeo e Massimiliano Santori è stato in grado di creare.

Dopo la partecipazione ad Area Sanremo nel 2013 e un periodo di stop di 5 anni, Sativa Rose ha messo nuovamente piede sulla scena presentandosi con alcuni singoli e dimostrando la maturità guadagnata negli ultimi anni.

Il primo tour arriva dopo la pubblicazione dei singoli Sciarada e P-xyz, registrati presso il Mono Studio di Milano, con Massimiliano alla batteria e la collaborazione speciale di Enea Bardi alla produzione e Federico Dragogna.

La continua ricerca sonora porta il progetto a fare un ulteriore passo avanti, uscendo con singoli come Il Gioco e Milano Nord, che racconta con una trasparenza unica l’incontro tra Alessio e una ragazza conosciuta nel backstage di uno dei suoi concerti milanesi e come le loro vite siano poi rimaste intrecciate.

È di poche settimane fa l’ultima traccia pubblicata da Sativa Rose per Grifo Dischi, Ti Annoi, che ci permette di pregustare l’arrivo di Rumore Bianco, album che uscirà prossimamente.

Synth-pop e contaminazioni elettroniche che strizzano l’occhio ai Pop X, uno stile fresco e scanzonato alla Portovenere dei Canova e un timbro vocale che a tratti ci ricorda Galeffi.

Questi sono solo alcuni degli elementi che Sativa Rose è riuscito a fare propri, arricchendoli di sfumature vintage e sintetizzandoli in una nuova forma ibrida che rappresenta l’impronta musicale del progetto, in continua evoluzione.

Ascoltiamo Ti Annoi e nella nostra testa prendono subito vita dei frame di una storia d’amore, tanto giovane e appassionante, quanto scarica e ridotta all’osso.

“È la storia di quello che poteva essere, ma non è stato” racconta Alessio, scrittore e compositore del pezzo.

Un brano che ti investe con la sua leggerezza, in grado di nascondere dietro ad un velo sottile quella malinconia che caratterizza l’incertezza delle relazioni che dopo aver perso la linfa e il fuoco iniziale, si trovano ad un bivio e non sanno che strada percorrere.

Diceva che bella questa malinconia /

Diceva che bella quell’estate lì /

Diceva non posso andare avanti così

Il ritornello ci raggiunge con un’atmosfera dai toni disco anni ’90 e ci fa ballare, trasferendoci emozioni apparentemente contrastanti rispetto alle parole del testo che stiamo ascoltando.

È molto forte e orecchiabile, tanto che già dopo il primo ascolto ci sorprendiamo a canticchiarlo.

Ti annoi, ti annoi /

E forse è tardi per parlare di noi /

Ma sarai ancora distratta dal mondo che avanza /

E sarai sempre confusa ed eterna entusiasta

È così naturale specchiarsi nel testo di Ti Annoi, che potrebbe essere la colonna sonora della nostra vita.

Chi non è mai stato vittima della noia e dell’abitudine durante una storia d’amore? È una cosa che con intensità e sfumature diverse abbiamo provato tutti ed è per questo che le parole di Alessio ci suonano così familiari.

Ti Annoi è un altro tassello che si aggiunge al mosaico Sativa Rose, che frammento dopo frammento sta definendo la sua personalità artistica.

Non ci resta che attendere per poter vedere quale figura svelerà il mosaico una volta terminato.

di Miriam Gangemi

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