Esordio  piuttosto efficace quello di Saintapollinaire con l’album “Principiante della vita”. Andrea D’Accico è il chitarrista jazz brindisino che si cela dietro questo moniker e, accompagnato da molti illustri musicisti, con questo disco ci regala dieci brani profondi e intriganti.

A primo impatto potrebbe sembrare un disco dall’ascolto difficile, ma, appena entrati nel giusto mood, il jazz di Saintapollinaire ci avvolge in un morbido abbraccio e diventa impossibile non calarsi nelle atmosfere di Principiante della vita.

Saintapollinaire

I brani, grazie a testi semplici ma mai banali e a composizioni efficaci, seguono un fil rouge ben preciso: una spiaggia brindisina, ormai diventata area industriale, ed il suo pallido ricordo ancora vivido nella gente del luogo. Basta poco per spostarsi nel tempo e nello spazio, soprattutto ascoltando questo disco tremendamente delicato e intimo.

Grande risalto va dato anche all’alto livello artistico della copertina che, con grande maestria, ci suggerisce inconsciamente come approcciarsi al concept di questo disco.

Saintapollinaire

Vediamo in secondo piano un quadro in cui è raffigurato il nostro artista con una chitarra e in primo piano una ragazzina, di spalle, che, guardando il suddetto quadro, indossa delle cuffie direttamente collegate alla chitarra di Saintapollinaire. Queste due figure sono sospese sullo sfondo raffigurante il cosmo; o l’infinito da attraversare mentre si ascolta questo album, immaginando – oppure osservando – i luoghi in esso narrati.

La chitarra jazz di Andrea è sempre accompagnata da una sessione ritmica, contrabbasso e batteria, incessante ma poco invadente, un perfetto tappeto per le incursioni di violoncello, flauto, tromba o sax. Tutto sfocia in un sound ammaliante, anche quando i musicisti trovano spazio per l’improvvisazione.

 

Andrea D’Accico, come un funambolico equilibrista, rimane sospeso tra il colto e il popolare, senza mai strafare in entrambe le direzioni; ci propone un album affascinante, suonato da musicisti eccezionali e cantato da bellissime voci, la colonna sonora di un sensuale viaggio d’estate in una spiaggia nel Sud Italia. Una miscela di eccezionali ingredienti per una portata per fini palati musicali.

di Federico Laratta

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